I fanatici democratici e la fabbrica del falsoTribuno del Popolo
venerdì , 24 novembre 2017
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I fanatici democratici e la fabbrica del falso

False le prove per scatenare la guerra all’Iraq, false le finalità della guerra al terrore che ha provocato centinaia di migliaia di morti in pochi anni, e ancora più falso il pensare di far parte del mondo libero sbandierando la bandiera della democrazia dimenticandosi di essere stati, da sempre, contro ogni movimento progressista in ogni parte del mondo dal XX secolo a oggi. 

Probabilmente basta vincere le guerre per modificare la realtà, eppure la storia è ancora pronta a dare lezioni se solo qualcuno si prendesse un pò di tempo per ascoltarla. Innanzitutto basterebbe guardare alla storia recente per constatare come quelle elites che si autodefiniscono democratiche e rappresentanti del “mondo libero” sono quelle stesse elites che nel corso del XX secolo in nome della lotta al pericolo comunista hanno appoggiato tutte le forze anti-rivoluzionarie e anti-progressiste ovunque nel mondo. Da Pinochet fino a Franco, Salazar, al regime sudafricano, ai colonnelli in Grecia e Mobutu in Africa, un lungo filo nero che ha avviluppato il mondo cercando di impedire con ogni mezzo quel processo straordinario chiamato decolonizzazione che, piaccia o meno, è divenuto realtà grazie al socialismo e al ruolo internazionale dell’Unione Sovietica.

Quanti oggi storcono il naso pensando all’Urss magari sorseggiando un caffè da Starbucks e parlando di Heidegger o dei diritti degli animali, identificano automaticamente se stessi come i “buoni”, una autoassoluzione comprensibile ma che non tiene conto del fatto che decidere di stare nel campo del “mondo libero” significa anche essere dalla parte di coloro che ovunque nel mondo hanno cercato di impedire ogni cambiamento che minasse in qualche modo i propri interessi economici. Stiamo parlando di un sistema che non ha esitato a dare soldi e risorse ai talebani in Afghanistan pur di andare contro l’Unione Sovietica e che ha aiutato ogni regime di estrema di destra ovunque nel mondo in nome dell’anticomunismo. E anche senza la scusa del comunismo, venuta meno dal 1991, costoro hanno continuato il loro “ballo di morte” continuando ad attaccare paesi sovrani per i propri interessi, vedi la fabbricazione di prove false per distruggere l’Iraq, solo per fare un esempio recente. Per riuscire a continuare a rendere coerente questo mondo sono però obbligati a mentire, perchè senza un castello di bugie tutti vedrebbero il loro vero volto e metterebbero finalmente assieme i crimini commessi da Hiroshima e Nagasaki fino alla Corea, al Vietnam, all’operazione Condor in Sudamerica, alla Gladio etc.

Il loro sistema si regge interamente sulla bugia, a cominciare dal fatto che si racconta siano stati gli americani a vincere la guerra con Hitler e non i sovietici che hanno subito 25 milioni di morti e hanno aperto per primi i lager mostrando al mondo le prove dell’abominio. Così un paese dove fino a pochissimo tempo fa i neri non potevano nemmeno salire sugli autobus con i bianchi si permette di giudicare i buoni e i cattivi del mondo semplicemente in quanto dispone dell’esercito più potente in assoluto e soprattutto della determinazione a utilizzarlo senza pietà, basti vedere quanto fatto al Giappone nel 1945. Per provare fermare un sistema simile l’Unione Sovietica è finita per collassare, e sarebbe sbagliato essere manichei e non vedere gravi errori anche all’interno del socialismo reale.Ma oggi l’Unione Sovietica non esiste più, esiste invece ancora l’Impero Americano e sta continuando a far sanguinare il mondo senza che i cittadini americani, peraltro, vivano nel benessere, anzi. Il monopolio americano sul mondo ormai si basa su un mix di controllo dell’opinione pubblica capillare e orwelliano e di potenza militare, e la sensazione è che molti per comodità continueranno a proteggere questo sistema in quanto se le cose dovessero cambiare potrebbero perdere i loro privilegi.

La realtà è che nel mondo non ci sono governi “buoni”, ma ci sono tanti governi che hanno fatto del bene o del male solo in casa propria, evitando di usare le baionette per imporre la propria visione della realtà a chiunque. I “democratici” invece pensando di essere superiori moralmente si sentono autorizzati a esportare la democrazia con le bombe, però vogliono continuare a considerarsi i “buoni” e di conseguenza realizzeranno narrazioni mendaci che racconteranno la loro visione della realtà, quella cioè che li assolve dalle atrocità commesse. Così uccidere un milione di bambini in Iraq con l’embargo e provocare prove false diventa quasi un incidente, un qualcosa che è capitato e di cui nessuno verrà mai chiamato a rispondere. Ma la storia no, la storia non li assolverà.

Tribuno del Popolo

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