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domenica , 23 luglio 2017
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I fatti e le parole del 2012.

Il 2012 è alle spalle e il 2013 alle porte, le previsioni per il nuovo anno non sono incoraggianti, nonostante i Maya hanno pensato bene di non agire ancora.

Tratto da Oltremedianews.it

2012-roadblock


 Tra tutte le “profezie” ha prevalso la più inascoltata, quella di Nouriel Roubini, detto anche “il dottore catastrofe”, che aveva già annunciato quale sarebbe stata la portata della crisi che avrebbe colpito l’intero emisfero; per non farci mancare nulla, il “dottore” ha dichiarato che il 2013 la Grande Crisi toccherà il suo acume a causa di fattori economici e politici.

Oltremedia vuole chiudere l’anno ricordando i maggiori avvenimenti che hanno tracciato il percorso dell’anno appena passato. Ma per noi i maggiori avvenimenti non sono necessariamente quelli che riguardano i palazzi, il potere o le catastrofi su cui poter speculare, ma sono le vicende che hanno colpito la gente che non può arrivare a fine mese e le proteste, cercando di analizzare le motivazioni che spingono le più svariate categorie a scendere in piazza, ma anche gli sprechi di una classe politica sempre più nel baratro.

Il 2012 è stato un anno importante per le rivoluzioni del mondo Arabo. Iniziate nel 2010 in Tunisia e  proseguite fino ad oggi in Siria, hanno l’obiettivo di spingere i propri Paesi verso la democrazia. Secondo l’ONU, in Siria ad oggi la repressione ha portato ad oltre 8.000 morti, per l’opposizione siriana siamo ad oltre 9.000.

Ma è anche l’anno in cui il Premio Nobel per la pace viene assegnato, per la prima volta, all’Unione Europea e quindi non ad un singolo soggetto. Sembra essere più una speranza che un encomio al merito.

Come non possono riecheggiare le parola Occupy, Grecia, disoccupazione e femminicidio. 

Il movimento Occupy ha le sue origini negli States, a  Wall Street, anche se successivamente, in tutte le città del mondo si è utilizzato questo termine per protestare contro la disuguaglianza economica e sociale.

La Grecia rappresenta il Paese europeo che ha sentito maggiormente la crisi. A febbraio, dopo l’approvazione del nuovo piano di austerità, richiesto dall’Unione europea e dal fondo monetario internazionale in cambio della nuova tranche di aiuti da 130 miliardi di euro per salvare il Paese dall’incubo fallimento, la Grecia va verso le elezioni anticipate, ad aprile. La riduzione del 22% dei salari minimi fa scoppiare la rabbia dei cittadini, che si riversano per le strade e mettono a ferro e fuoco Atene, e non solo.

È stato l’anno della disoccupazione. Gli operai sardi del Sulcis rappresentano soltanto una minima parte di tutti quelli che hanno perso il lavoro e si vanno ad aggiungere ai 2milioni 717mila disoccupati.
Nel 2013 la situazione diventa sempre più grave, si prevede che ci saranno altri 246.600 disoccupati.

Il 13 febbraio, il Tribunale di Torino ha letto la storica sentenza Eternit, il più grande processo celebrato in Italia per morti sul lavoro e reati ambientali. Davanti ai circa 1.500 presenti, per oltre 6 mila parti civili costituite, i giudici condannano a 16 anni di reclusione il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis de Cartier, ai vertici aziendali, colpevoli di disastro doloso e omissione di cautele antinfortunistiche. Ci sono stati 2.619 morti di amianto tra Cavagnolo (Torino) e Casale Monferrato (Alessandria), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli). Ai familiari sono andati  30 mila euro di risarcimento per ogni vittima.

Il 14 aprile, a soli 25 anni, muore Pier Mario Morosini, centrocampista del Livorno che durante la partita tra Pescara e Livorno cade a terra colpito da un infarto.

Elezioni Francesi. Il 6 maggio, alle elezioni francesi del 2012 il socialista François Hollande ha sconfitto il presidente uscente Nicolas Sarkozy. Per la prima volta dopo 17 anni, nel 2012 i socialisti sono tornati alla guida del Paese. Governo che nei mesi successivi ha detto “Oui” ai matrimoni gay.

Il 20 maggio, alle ore 4:03 una scossa di 5,86 di magnitudo con epicentro a Finale Emilia, sveglia il Centro-Nord dell’Italia, è Il “terremoto dell’Emilia”. Le conseguenze del terremoto sono devastanti, perdono la vita 7 persone, si contano una cinquantina di feriti e 5000 sfollati.

Fine dell’art18, riforma Fornero. Il 24 giugno, con 393 sì, 74 no e 46 astenuti alla Camera (ultimo passaggio dopo l’approvazione al Senato), la riforma del lavoro di Elsa Fornero è diventata legge. Parlando del testo che modifica l’articolo 18 e dà alle aziende facoltà di licenziare per «motivi economici», in un’intervista al Wall Street Journal il ministro del Lavoro ha affermato: «Stiamo cercando di proteggere gli individui, non i loro posti di lavoro. Il lavoro non è un diritto, bisogna guadagnarselo, anche attraverso il sacrificio». Fornero ha diifeso la sua riforma, che aumenta la flessibilità in entrata e in uscita, «come un testo non perfetto, ma buono. Una scommessa per far cambiare mentalità agli italiani».

Il 26 luglio vengono arrestati i vertici dell’Ilva, a novembre viene varato dal governo Monti il decreto salva Ilva, ma nel frattempo molti lavoratori sono senza lavoro e la città di Taranto rimane in un alone di inquinamento e tempesta.

Scandalo Regione LazioIl 24 settembre, Renata Polverini ha lasciato la presidenza del Lazio, travolta dallo scandalo sui fondi faraonici per i gruppi regionali e le spese folli di alcuni consiglieri del Pdl, in primis Franco Fiorito, detto Batman. A Novembre, l’ex capogruppo Idv, Vincenzo Maruccio, viene arrestato per illecita appropriazione di fondi destinati al partito. Misura cautelare scattata per evitare il pericolo di inquinamento di prove. Sottratto 1 milione di euro dal partito. “Le ostriche viaggiavano anche nella giunta prima di me”, ha dichiarato la governatrice sbattendo la porta, in difesa della sua Giunta. Ma è solo la prima Regione a franare: nei giorni a venire, sono arrivati i blitz anti-sprechi della guardia di finanza in Sicilia e Piemonte. Poi scoppia il bubbone dei voti comprati dalla ‘ndrangheta nella Regione Lombardia. Che avrebbe portato alla defenestrazione dal Pirellone del “Celeste” Roberto Formigoni.

Il 19 ottobreCarmela, una ragazza siciliana di 17 anni, è stata uccisa a coltellate dall’ex fidanzato della sorella proprio nel tentativo di difenderla. Pare non volesse rassegnarsi alla fine della loro storia Samuele Caruso, 23 anni. Per difendersi dice: “L’ho uccisa per sbaglio”.  Dall’inizio del 2012 c’è stato, in media, un “femminicidio” ogni 2 giorni.

Il 23 ottobre a Roma, sono scesi in piazza avvocati, vigili del fuoco e poliziotti per protestare contro il governo Montie. Circa un mese dopo, il 14 novembre, migliaia di persone sono scese nelle piazze delle maggiori città europee per protestare contro le politiche di austerity.

Il 26 ottobre, l’ex premier italiano Silvio Berlusconi, è condannato in primo grado a 4 anni (di cui 3 condonati) nel processo per frode fiscale sull’acquisizione di diritti televisivi del gruppo Mediaset.

Fiumicino, alle ore 19 del 11 Novembre, durante lo scarico dei bagagli di un volo della Tap Air Portugal, Giorgio Monti,44 anni, residente ad Aprilia, ha perso la vita, rimasto schiacciato tra un carrello elevatore e il portellone dell’aereo arrivato da Lisbona. È la 558esima vittima sul lavoro dal primo gennaio, contando anche i lavoratori in nero.

ll 14 novembre, nel mese del riconoscimento della Palestina come Stato osservatore dell’Onu, Israele ha attaccato la Striscia di Gaza, uccidendo, con un raid aereo, il capo militare di Hamas, Ahmed al Jabaari. Il conflitto è durato fino alla firma, avvenuta il 21 novembre, della tregua del Cairo tra israeliani e palestinesi, con un bilancio finale di oltre 160 morti e circa 1.000 feriti. Una settimana dopo, la Palestina è stata ammessa alle Nazioni unite come Stato non membro, con una vittoria netta di 138 sì, 9 no, 41 astenuti. Motivo di grande festa nella Cisgiordania guidata dall’Anp di Abu Mazen e a Gaza.

La perizia choc del 13 dicembre sul caso Cucchi: “il quadro traumatico osservato si accorda sia con un’aggressione, sia con una caduta accidentale, né vi sono elementi che facciano propendere per l’una piuttosto che per l’altra dinamica lesiva”.

Il 22 dicembre, dopo le dimissioni di Mario Monti, il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano,scioglie anticipatamente le Camere. Finisce la XVI Legislatura della Repubblica Italiana. A febbraio 2013 verrà scelto il nuovo premier, tra ex tecnici, nuovi “papponi”, trapassati politici e vecchi uomini della giustizia.

Su queste basi non ci resta altro che dire “In bocca al lupo”.

     Nicola Gesualdo

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