"I Fiori della battaglia", la Rivoluzione irrompe nel FantasyTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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“I Fiori della battaglia”, la Rivoluzione irrompe nel Fantasy

“I Fiori della battaglia”, la Rivoluzione irrompe nel Fantasy

Dopo La Rivincita di Zord, arriva il secondo capitolo della saga “La Città Ribelle” di Daniele Cardetta: “I Fiori della Battaglia”, edito da NettunoLab. Continua l’allegoria fantasy della rivoluzione tra intrighi, colpi di scena e scenari che tengono il lettore avvinto in un cupo realismo.

Avete presente la rivoluzione? Quella con il popolo arrabbiato che combatte contro un sistema chiuso e sordo a ogni concessione che si conclude con bagni di sangue e cambiamenti positivi o negativi? E’ un tema inflazionato nella letteratura e nella cultura dei nostri tempi, un tema strettamente correlato con quanto stiamo vivendo in questi giorni, dove l’incertezza ha avvolto il futuro. In pochi avevano pensato di trasporre tutto questo in un Fantasy, da sempre un tipo di letteratura che serve ai lettori anche per evadere dalla realtà e far viaggiare lontano la fantasia. La saga fantasy pensata da Daniele Cardetta, giovane scrittore di Torino che si è cimentato per la prima volta con il genere fantasy, presenta invece alcune sostanziali differenze dalla tradizione, segnalandosi come un prodotto interessante e da seguire con attenzione. La sua è una trilogia, “La Città Ribelle”, pensata ormai da diversi anni e che si dovrebbe concludere entro il 2015. Il primo libro, “La Rivincita di Zord”, lo abbiamo già recensito positivamente, affascinati dal modo con cui lo scrittore ha tratteggiato un mondo a metà tra il reale e il fantastico, dove agli elementi tipici del mondo di fantasia come la magia, le creature mitologiche, vengono alternati scenari molto più vicini al mondo che conosciamo. Un mondo, quello tratteggiato dall’autore, che è uno specchio distorto del nostro, un mondo dove gli intrighi, le passioni, gli odi e la meschinità degli uomini la fanno da padrone, e dove la storia viene presentata da diversi punti di vista in modo da consentire al lettore uno sguardo a volo d’uccello su tutto l’insieme.

Nel primo capitolo della saga (Trovi l’intervista all’autore qui), si delineavano le parti in campo, con un ampio spazio dedicato al dispiegarsi della Rivoluzione della città di Zord contro un Impero ormai corrotto e degenerato da un culto misterioso. Nel caos che ne è conseguito si è venuto a creare un vuoto di potere che deve essere colmato, e varie fazioni pronte a tutte per ottenere il potere. I lettori nel secondo capitolo, “I Fiori della Battaglia”, potranno tirare le fila di quanto successo nel primo volume, ritrovando i personaggi principali ma anche incontrandone di nuovi, con nuove storie che si intrecceranno alle precedenti, componendo un quadro complesso ma coerente nel suo lucido realismo. Nel secondo capitolo il lettore potrà vedere cosa ne sarà della Rivoluzione che ha segnato con un filo rosso il primo capitolo, sopravviverà oppure cadrà vittima delle rivalità personali che spesso mettono a repentaglio le conquiste sociali ottenute dalle sommosse popolari? E l’Impero ferito ce la farà a riprendersi oppure finirà dilaniato da lotte intestine e da una autentica guerra civile? Tante domande, tenute insieme dall’autore in modo mirabile, collegate come fili in un intreccio narrativo capace di creare suspence e colpi di scena anche quando il lettore non lo penserebbe più. Il nostro consiglio è quello di leggerlo assolutamente se volete confrontarvi con un mondo fantasy un pò diverso dal solito e che presenta interessanti e originali chiavi di lettura che si prestano a diverse interpretazioni da parte dei lettori. Una saga da tenere d’occhio insomma, nella quale sarà inevitabile ritrovare all’interno qualcosa del nostro sempre più irrequieto mondo.

L.G.

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