I guai giudiziari di Berlusconi e la tenuta del governo. Il filo si spezza?Tribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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I guai giudiziari di Berlusconi e la tenuta del governo. Il filo si spezza?

I guai giudiziari di Berlusconi e la tenuta del governo. Il filo si spezza?

La pronuncia della Corte Costituzionale è solo il primo step di una lunga serie di appuntamenti “giudiziari” che coinvolgeranno Berlusconi nei prossimi mesi. In ballo c’è anche la tenuta del governo, con il Cavaliere che assicura lealtà mentre già pensa a riorganizzare il fronte conservatore. 

Fonte: Oltremedianews

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E’ di ieri, la pronuncia della Corte Costituzionale che ha respinto il ricorso degli avvocati di Silvio Berlusconirelativamente al processo sui diritti Mediaset, un processo nel quale il Cavaliere era stato già condannato in primo e secondo grado per il reato di frode fiscale salvo poi essere interrotto per il ricorso.

La decisione della Suprema Corte apre quindi alla ripresa dell’iter naturale del processo. Ora si tratterà di vedere se si arriverà a sentenza definitiva in Cassazione prima del maturarsi della prescrizione prevista per l’estate 2014.

Ma i guai giudiziari di Silvio Berlusconi hanno sempre un risvolto politico. Facile immaginare così il Pdl schierarsi compato nell’urlare tutto il suo disappunto, parlando di sentenza politica emessa da un Organo, appunto la Corte Costituzionale, ritenuto svuotato di qualsivoglia significato giuridico; altrettanto semplice pensare allo stesso Cavaliere che nel frattempo ha deciso di vestire ancora una volta i panni del “moderato”, affermando che questa sentenza nulla cambierebbe nell’ambito dell’attuale scacchiere politico. Dunque avanti tutta con il governo. Almeno a sentire il Berlusconi “statista” la tenuta della maggioranza di governo non sarebbe a rischio visto che l’ex premier, almeno a parole, si è affrettato a rinnovare il suo appoggio e quello di tutto il suo schieramento.

Certo è, tuttavia, che le tensioni politiche legate al corso giudiziario dei processi nei quali è coinvolto Silvio Berlusconi, sono destinate ad inasprirsi. Guardando ai prossimi mesi, infatti, non solo l’attività dei giudici, bensì le stesse sentenze già emesse saranno oggetto di discussione, con una condanna a quattro anni di reclusione che pesa come un macigno sulla figura politica del Cavaliere e soprattutto con pena accessoria di interdizione dai Pubblici Uffici sulla quale dovrà pronunciarsi anche la Giunta delle Autorizzazioni in Parlamento.

In attesa della fine di questa fase processuale assai convulsa  – prima il verdetto della Corte Costituzionale, poi la sentenza del processo Ruby e infine il pronunciamento della Corte di Cassazione sul risarcimento a De Benedetti per il Lodo Mondadori – lo stesso Cavaliere starebbe meditando una totale riorganizzazione di tutto il proprio schieramento politico. Il programmato incontro previsto per i prossimi giorni con il co-fondatore del PDL Gianfranco Rotondi sembra sarà solo il primo di una lunga serie. Principale oggetto di discussione: i risultati alquanto deludenti delle ultime tornate elettorali politico-amministrative.

Luca Baiera

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