I malati di Sla hanno vinto la loro battaglia dopo settimane di lottaTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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I malati di Sla hanno vinto la loro battaglia dopo settimane di lotta

Bella vittoria per i malati di Sla che dopo settimane di lotta e proteste hanno ottenuto un emendamento alla legge di stabilità per il “ripristino completo delle somme legate ai capitoli della non autosufficienza”.

La lotta spesso paga. Ha pagato ancor più questa volta che a protestare sono stati costretti nientemeno che i malati di Sla, protagonisti di settimane di mobilitazioni e proteste a Roma, arrivando persino a minacciare di staccarsi i respiratori. Una vicenda orribile che ci dice, ancora una volta, come questo sistema economico semplicemente non si curi dei deboli e delle persone bisognose di aiuto. Alla fine almeno sono riusciti a farsi sentire con il premier Enrico letta che ha promesso di voler presentare un emendamento alla legge di stabilità per il “ripristino completo delle somme legate ai capitoli della non autosufficienza”. Lo scorso anno il governo ha messo a disposizione 275 milioni di euro, ma l’obiettivo dei malati era quello di ottenere il raddoppio del fondo dedicando una parte cospicua della somma per i malati gravissimi. L’obiettivo del Comitato 16 novembre che ha gestito la protesta sarebbe quello di arrivare a 350 milioni di euro, una somma che consentirebbe di aiutare e sostenere malati e rispettive famiglie. La situazione per fortuna si è sbloccata ieri dopo un incontro tra i malati e il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, che ha promesso di spendersi per trovare i fondi. A questo riguardo uno dei malati ha commentato sulla propria pagina Facebook: 

Indicativo il commento di uno dei malati sulla pagina facebook del Comitato: “Ieri è stata una giornata storica per il mondo della disabilità in tutti i sensi. Si sono bruciate tutte le tappe della mediazione e la stessa attività delle associazioni è stata messa in crisi dalla lotta senza se e senza ma di disabili che hanno rimesso in campo la forza contro istituzioni insensibili e fedifraghe ma non solo. Quei soldi che ci negavano, che non c’erano, sono ricomparsi come x magia di fronte all’intransigenza e determinazione della lotta. Vi è da imparare di come siano fasulle le affermazioni di sedicenti politici che sino a due giorni fa urlavano per l’impossibilità di assecondare le nostre richieste sul ripristino del FNA. Emergono così le menzogne e si può ben costatare quanto sia opportunistica quella disponibilità di bilancio tanto ventilata e tanto cara alle nostre regioni e comuni. Insomma, una giornata, una lezione da segnare nel nostro diario perchè ci si ricordi una volta x tutte che la lotta paga e che con l’unità di noi tutti Raffaele ci sarebbe ancora e che una mobilitazione di massa incisiva, certamente comporta e comporterà sacrifici minori… Spero che tutti riflettano su questa giornata storica e sulle contraddizioni che ha fatto esplodere con la limpidezza pura e semplice di chi sa di avere dei diritti e che non vi vuole rinunciare”.

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