I minatori inglesi in festa per la morte della TatcherTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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I minatori inglesi in festa per la morte della Tatcher

Dopo la morte di Magaret Tatcher i minatori inglesi hanno accolto la notizia con una grande festa. Sono stati loro i protagonisti della lotta negli anni Ottanta contro la Lady di Ferro, che finì per decimare l’industria e distruggere i sindacati.

Ieri si è spenta la Lady di Ferro, figura controversa odiata tanto in patria quanto all’estero. A esultare sono stati i minatori inglesi, protagonisti delle lotte degli anni Ottanta, quando la Tatcher dichiarò gli scioperi illegali. “Oggi è un giorno meraviglioso, sono felice”, ha detto David Hopper, responsabile per il Nord-est dell’Inghilterra della Num, il sindacato dei minatori inglesi. La gioia per i minatori è stata spontanea, e alcuni di loro starebbero persino cercando di organizzare una festa proprio nel giorno del funerale della Tatcher. I media mondiali, comprensibilmente, hanno parlato bene della Lady di Ferro, ma forse bisognerebbe chiedere a coloro che hanno vissuto sotto il tacco della Tatcher per anni, come Hopper, che ha ricordato con rabbia gli anni delle battaglie sindacali: “La Tatcher  ha fatto più male nel Nord-est di chiunque altro,  e non lo ha fatto solo alle miniere di carbone: ha iniziato a distruggere i sindacati, decimato l’industria, distrutto la nostra comunità“. Il sindacalista ha anche ricordato come, per colpa delle decisioni della Tatcher, oggi Londra è costretta a importare 40 milioni di tonnellate di carbone all’anno. “Non ci saranno molte lacrime: molti guarderanno la cerimonia in tivù, ma come si guarda il calcio“, ha poi commentato facendo riferimento al funerale. La Tatcher era stata una acerrima nemica del partito laburista, e oggi il leader Ed Miliband è tornato su quegli anni drammatici: “Sarà ricordata come una figura unica, che ha ridisegnato la politica di un’intera generazione.Il Labour è stato in disaccordo con quello che ha fatto e lei rimarrà per sempre una figura controversa, ma rispettiamo grandemente le sue conquiste politiche e la sua forza.

 Ken Livingstone, detto ‘il rosso’, sindaco laburista di Londra dal 2000 al 2008, ha invece bocciato senza appello la figura della Lady di Ferro: “Le politiche di Margaret Thatcher erano fondamentalmente sbagliate. Ha provocato l’odierna crisi degli alloggi, ha prodotto la crisi delle banche e quella dei sussidi pubblici“. Ma non bisogna dimenticare anche le sofferenze che la Tatcher causò all’Irlanda, ci ha provato il leader repubblicano irlandese Gerry Adams: “Ha causato grande sofferenza all’Irlanda e ha provocato grande dolore agli irlandesi e ai britannici, la classe lavoratrice è stata devastate dalle sue politiche“. Comprensibilmente durissimo anche il regista di sinistra Ken Loach, che ha voluto dedicare la sua opera cinematografica alle condizioni di vita della classe operaia: “Margaret Thatcher è stata il primo ministro più controverso e distruttivo dei tempi moderni. La disoccupazione di massa, la chiusura di fabbriche, le comunità distrutte: questa è la sua eredità. Era una combattente e il suo nemico era la classe operaia inglese. Le sue vittorie sono state aiutate dai capi politici corrotti del Partito laburista e di molti sindacati. È a causa di politiche avviate da lei che siamo in questo casino oggi“.  Ma Loach ha avuto parole di fuoco anche per Tony Blair: “Se la Thatcher era la suonatrice di organetto, lui era la scimmia“. E come non ricordare l’amicizia della Lady di Ferro con Pinochet e quando chiamò Nelson Mandela terrorista…Infine l’ultima stoccata del regista britannico: “Privatizziamo il suo funerale. Lo mettiamo sul mercato e accettiamo l’offerta più economica. È quello che avrebbe voluto

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