I mostri sono tra di noiTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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I mostri sono tra di noi

Arrivano da Roma due storie di razzismo e ignoranza: una donna 26enne africana è stata picchiata in autobus dopo essere stata accusata senza motivo di avere l’Ebola, mentre sempre nella Capitale a una bambina di colore è stato impedito di recarsi a scuola con la paura immotivata che potesse essere malata. Due storie che ci fanno temere il peggio per il futuro della nostra società.

Forse siamo in controtendenza in quest’epoca che ci piace definire “Medioevo Tecnologico“, ma a noi il razzismo fa schifo.  Quanto successo a Roma nelle scorse ore dovrebbe rappresentare un fortissimo campanello d’allarme in quanto ci mostra come in un contesto di crisi economica e di valori riaffiorino le paure ataviche che si fondono con l’ignoranza e il cinismo  che vengono coltivati con solerzia dai media. Nelle scorse ore alcune ragazzine sull’autobus hanno pensato bene di inveire contro una ragazza africana 26enne della Guinea con una di loro che l’ha apostrafata urlandole “Fatti più in là, m’attacchi l’ebola”(Fonte Repubblica.it). Si scatena a quel punto un parapiglia con la ragazza africana giustamente indignata per l’offesa ricevuta. Peccato che quando l’autobus è arrivato al capolinea la povera ragazza ha trovato ad aspettarla dei parenti delle ragazzine che hanno pensato bene di picchiarla pesantemente e solo l’intervento della polizia ha impedito il peggio. Il capolinea era quello di Grotte Celoni e si è trattato di un episodio a dir poco vergognoso che però i media stranamente non mettono in prima pagina perchè di questi tempi il razzismo tira, piace, viene coltivato, chiedere a diversi politici che di questi tempi vanno per la maggiore. Veniamo ora all’altro episodio, avvenuto sempre in quel di Roma, e purtroppo non meno grave. In una delle scuole della Capitale infatti una bambina di colore è stata lasciata fuori dalla scuola dalle mamme degli altri alunni perché ‘accusata’ di poter portare l’ebola. La piccola di soli tre anni non aveva nemmeno niente a che fare con le zone dell’Africa coinvolte dal contagio dal momento che era appena stata in Uganda, paese che non ha mai visto nessun caso di Ebola durante questa epidemia. Non solo, il padre della bambina ha spiegato al giornalista Angelo Perfetti che per primo ha raccontato l’orrida vicenda di aver sottoposto la bambina a tutti i controlli medici del caso, e ovviamente era tutto a posto., Incredibilmente però le madri hanno allontanato la bambina minacciando di ritirare i loro figli da scuola e voleva imporre una quarantena di ventun giorni alla bambina prima di riammetterla nell’istituto. Fortunatamente la mediazione del preside è riuscita a evitare che si consumasse il sopruso ma la bambina comunque è stata lasciata a casa per sette giorni. Insomma una nuova storia di razzismo, ignoranza, superficialità e cinismo che ci viene dal nostro Paese, ormai abituato a sentire politici che vomitano odio nei confronti degli extracomunitari e degli stranieri in generale. Si potrebbe quasi dire che i mostri sono tra di noi..

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