I "Precari" come classe fanno pauraTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

I “Precari” come classe fanno paura

In un recente articolo del Fatto Quotidiano si parlava di Joann Rupert, magnate milionario che nel corso di una conferenza avrebbe dichiarato di non riuscire a dormire per paura che le persone si ribellino e vengano a prenderlo con i forconi. Il precariato dunque si propone come “nuova classe esplosiva”, ma, aggiungiamo noi, senza un partito in grado di organizzarlo “come classe” e dare una prospettiva, l’establishment riuscirà ancora una volta a intorbidire le acque.

Joann Rupert, milionario e magnate con un patrimonio personale che supera gli 8 miliardi di dollari avrebbe dichiarato nel corso di una conferenza a Monaco di non riuscire a dormire, poveretto, perchè sconcertato dal pensiero che gli sfruttati possano prendere forconi e armi e venire a prenderlo per fare giustizia. Rupert ha anche aggiunto a riguardo: “E sapete una cosa? Avrebbero ragione loro“. A dare notizia di tutto questo Il Fatto Quotidiano, che ha anche riportato come Guy Standing, sociologo ed economista che insegna presso la School of Oriental and African Studies, abbia identificato proprio nel precariato la nuova “classe esplosiva”.

Standing ha pubblicato sull’argomento già alcuni libri* orientati allo spiegare al grande pubblico anglosassone come il precariato e l’erosione dei diritti rappresentino un cambio epocale e non siano sintomi inevitabili della vitalità del capitalismo. Noi in questo non siamo d’accordo con lui dal momento che secondo noi questa è la vera natura del capitalismo, che ora può dispiegarsi in tutti i suoi effetti drammatici per l’assenza di un sistema che lo controbilanci (tale ruolo fino al 1989 venne efficacemente esercitato dall’Urss). Tuttavia Standing ha se non altro il merito di identificare nel “precariato” una sterminata massa di manovra che potrebbe prima o dopo acquisire una coscienza di classe in grado di dare organizzazione e perseguire degli obiettivi, esattamente quello che non fa dormire Joann Rupert e molti milionari con la coscienza lurida. Il problema però è che nel mondo anglosassone fanno riferimento a un certo tipo di progressismo e di “sinistra” che appare del tutto interno al modello capitalistico.

Di conseguenza il massimo che si potrebbe ottenere potrebbe essere un enorme movimento di cooptazione che potrebbe indurre il potere dominante a trovare una soluzione per i precari che verrebbero in qualche modo cooptati nel sistema che troverebbe però subito una nuova categoria di persone su cui scaricare i costi inevitabili del suo modello di sviluppo capitalistico. Organizzare il precariato dunque sarebbe il peggior incubo per le classi dominanti, ma non basta organizzarli e basta, bisogna organizzarli in vista di un fine, e tale fine deve essere la costruzione di un nuovo modello sociale ed economico altrimenti non si riuscirà mai a scalfire lo status quo che continua a dividere il mondo in sfruttati e sfruttatori.

I precari non devono dunque essere organizzati in vista dell’ottenimento di maggiori salari, il punto non è questo, i precari vanno organizzati in quanto acquisendo coscienza di classe acquisiscano anche la percezione dell’ingiustizia di questo sistema economico, e di conseguenza lottino per superarlo e abbatterlo. L’inganno in cui i vari Standing incorrono è proprio quello di pensare che il capitalismo sia un sistema economico riformabile; questo inganno ha preso piede soprattutto nei paesi anglosassoni, non a caso è proprio lì che i partiti marxisti della sinistra cosiddetta “storica” sono stati marginalizzati prima. Considerare il precariato, la perdita di diritti, le guerre, come semplici incidenti di percorso che possono essere fatti rientrare significa essere miopi e non vedere che senza un rilancio della funzione dei vari Stati la libertà di iniziativa dei privati, la globalizzazione, le multinazionali e gli speculatori porteranno sempre di più il mondo nel caos generalizzato e a una ulteriore concentrazione delle ricchezze nelle mani di pochi.

@Gracchus Babeuf

Vai sulla Pagina Fb del Tribuno

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top