I racconti dell'inferno dei migranti di NardòTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
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I racconti dell’inferno dei migranti di Nardò

Avete presente i leghisti che dicono che gli immigrati vengono qua a stuprare e prendere i soldi dallo Stato? Sarebbe bello farli incontrare con i migranti di Nardò, chini dodici ore al giorno nei campi per un pugno di euro. 

“Lavoravamo dodici ore al giorno e riuscivamo a bere al massimo una bottiglietta d’acqua, che pagavamo un euro al caporale che, ammassandoci come bestie sul suo furgone, ci portava nei campi. La notte, invece, la passavamo nei casolari, dormendo per terra sui cartoni e i nostri bisogni li facevamo fuori sotto gli alberi. Di tanto in tanto riuscivamo a lavarci al distributore  Agip”, questo è il racconto shock fatto da Pious Cudjoe, uno dei migranti sfruttato nei campi di Nardò, citata come testimone dal pm. Cudjoe ha raccontato tutto ai carabinieri di Lecce, e questo racconto è entrato anche nel processo che si sta svolgendo ai danni di 7 imprenditori e 9 complici africani. Questi imprenditori sono tutti accusati di associazione a delinquere, estorsione, riduzione in schiavitù, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e della permanenza in stato di irregolarità  sul territorio nazionale, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Cosa dicono di fronte a queste terribili parole i leghisti che accusano i migranti di voler venire in Italia perchè siamo troppo buoni? Come mai non presenziano a questo processo nell’aula bunker di Lecce leggendo i verbali degli interrogatori? Le storie dei migranti di Nardò ci parlano di persone costrette a lavorare come schiavi senza venire mai pagate, o ancora di caporali che instillano un clima di terrore tra i braccianti, che ovviamente erano sempre nell’impossibilità di ribellarsi. Dodici ore di lavoro a partire dalle 5 del mattino, e i migranti dovevano persino pagarsi l’acqua e non potevano nemmeno abbandonare il paese per paura che la polizia li riconoscesse, una sorta di prigione a cielo aperto nell’indifferenza di un intero Paese. E il bello è che ora che il processo va avanti ci sono persone che continuano a intimidire, per impedire forse che si faccia giustizia. Ci dicano i leghisti che cosa ne pensano..

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