Il 16 novembre tutti in piazza a difesa dei beni comuniTribuno del Popolo
mercoledì , 25 gennaio 2017
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Il 16 novembre tutti in piazza a difesa dei beni comuni

Il 16 novembre tutti in piazza a difesa dei beni comuni

Il 16 novembre ci saranno ben quattro manifestazioni in contemporanea a difesa dei beni comuni e dei diritti di cittadinanza. Cortei sono stati indetti in val di Susa, a Pisa, a Napoli e a Gradisca d’Isonzo.

Il 16 novembre ci sarà una grande giornata di mobilitazione in tutta Italia, una giornata di lotta per la difesa dei beni comuni e dei diritti di cittadinanza con eventi organizzati in luoghi simbolo: Val di Susa, Pisa, Napoli e Gradisca d’Isonzo. Inutile dire che la Val di Susa rappresenta un simbolo per la difesa dell’ambiente, mentre Pisa un simbolo della lotta per la tutela dei beni comuni. Gradisca d’Isonzo invece recentemente ha visto la chiusura del Cie dove immigrati venivano ammassati in condizioni disumane, e Napoli ancora una volta per denunciare l’avvelenamento del territorio campano e il rischio sanitario che riguarda milioni di persone. Quattro luoghi simbolo, quattro storie di diverse di dolore e disperazione che vogliono però guardare oltre per trovare un’unità di intenti e coordinare le lotte sociale dal basso. Ci si mobiliterà quindi per bloccare la privatizzazione dei beni comuni e per la riduzione dei diritti, oltre che per realizzare una sinergia tra persone e territorio che si ripercuoterebbe poi nella politica.

Ecco parte del comunicato diffuso dalle realtà che hanno organizzato l’evento, di cui sotto trovate le varie firme.

Invaderemo le strade forti della pluralità delle nostre storie e linguaggi, per valorizzare le esperienze di partecipazione e di attivismo sociale, per difendere l’autodeterminazione dei territori e rafforzare le reti dell’economia locale e solidale che si battono contro il sistema economico dominante e le élite che lo alimentano. Le mobilitazioni di Val di Susa, Pisa, Napoli e Gradisca di Isonzo evidenziano qualcosa che va oltre le criticità locali. Nella maglia che unisce queste lotte intravediamo i punti cardinali attraverso cui riprendere parola e riappropriarci dei diritti negati. Non è più tempo per opportunismi tattici, alchimie politiche e per strategie attendiste. La crisi – economica, sociale e culturale – che stiamo vivendo ci impone una reazione collettiva e uno scatto di dignità, per dare gambe ad un futuro nuovo, fatto di interessi comuni, proprietà collettive, giustizia sociale e ambientale. Il 16 novembre migliaia di donne e di uomini scenderanno in piazza, saranno un fiume in piena impossibile da fermare, saranno l’espressione di comunità resistenti che non si rassegnano e che propongono modelli di lotta territoriale partecipata per fermare l’economia del debito e delle grandi opere, il diktat delle multinazionali, il primato della proprietà privata e delle lobby finanziarie, per ripristinare la cittadinanza negata.

Comitato #fiumeinpiena Napoli 

Movimento NoTav 

Municipio dei Beni Comuni – Pisa 

Coalizione dei centri sociali delle Marche, Nord Est, Emilia Romagna

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