Il 24 maggio della Meloni e la "Memoria condivisa"Tribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Il 24 maggio della Meloni e la “Memoria condivisa”

Giorgia Meloni, segretaria di Fratelli d’Italia, non vuole ricordare il 25 aprile per ovvi motivi e preferisce il 24 maggio, il giorno del centesimo anniversario dell’Italia nella Grande Guerra. Qualcuno però le spieghi che in quella guerra morirono milioni di persone, e non c’è proprio nulla di bello da ricordare. 

Un altro 25 aprile, un’altra occasione persa. Nessun passo avanti nel tentativo di costruire una memoria storica condivisa, una festa fatta per dividere non per unire. Allora il 25 aprile noi volgiamo lo sguardo ad un’altra ricorrenza: il 24 di maggio. Il giorno in cui ricorre il centesimo anniversario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra. Perché il 24 maggio Fratelli d’Italia sarà su tutto il territorio nazionale, a partire dai prati del Piave. E saremo lì per ricordare quegli italiani che si sono sacrificati perché l’Italia potesse essere libera e sovrana”. Questo il messaggio che Giorgia Meloni, segretario di Fratelli d’Italia, ha pubblicato su Facebook il 25 aprile. Sin troppo facile prenderne le distanze, ad esempio facendo notare che non ha alcun senso invocare una “memoria storica condivisa” se qualcuno ancora oggi nel 2015 pretende di avere il diritto di fare politica ritenendo che i partigiani fossero dalla parte sbagliata della storia (dall’altra c’erano Mussolini e Hitler ndr). La Meloni invoca un’altra data come possibile giornata di unificazione nazionale, il 24 maggio, la data  in cui ricorre il centesimo anniversario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra. Peccato che mentre il 25 aprile è giorno di giubilo e felicità per la fine della guerra, Liberazione appunto, il 24 maggio, al contrario, è l’inizio del dolore della guerra, della carneficina delle trincee e dell’insensatezza di un grande macello nel quale i proletari e gli operai europei si ammazzavano a vicenda per accrescere i profitti degli industriali e guadagnare qualche chilometro di terra all’amata “Patria”. Noi di bello nella data che segna l’inizio di una guerra nella quale trovarono la morte centinaia di migliaia di italiani non ci troviamo assolutamente nulla di bello.

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