Il 9 maggio e l'amnesia di massa dell'OccidenteTribuno del Popolo
sabato , 16 dicembre 2017
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Il 9 maggio e l’amnesia di massa dell’Occidente

“Amnesia di massa”. Si potrebbe definire in questo modo l’atteggiamento dei premier occidentali che hanno rifiutato di presenziare alla parata del Giorno della Vittoria a Mosca il 9 maggio. O forse, come dice Mikhail Gorbaciov, si tratta semplicemente della debolezza dell’Europa, incapace di opporsi al volere di Washington.

Molti dei premier occidentali non ci saranno in piazza il 9 maggio per celebrare il Giorno della Vittoria contro il nazifascismo. Un’assenza che pesa moltissimo in quanto ingiustificabile dal momento che non presenziare a Mosca significa dare un chiaro messaggio alla Russia di aperta ostilità. La vittoria sul nazismo viene dimenticata in quella che possiamo definire una amnesia di massa, e una questione come quella Ucraina che potremmo definire come minimo controversa viene utilizzata come pungolo per provare a destabilizzare la Russia, senza alcun rispetto per la storia di questo Paese che con oltre venti milioni di morti ha contribuito alla vittoria su Hitler. C’è però chi come Mikhail Gorbaciov che ritiene che a forzare molti premier a prendere questa decisione sarebbero state le pressioni subite da parte degli Stati Uniti. In particolare Gorbaciov, secondo l’agenzia Interfax, ha detto apertamente che Angela Merkel abbia declinato l’invito proprio per questo motivo: “Non posso accettare la posizione della Merkel di non partecipare alle celebrazioni del 9 maggio a Mosca, ma non la biasimo”, ha commentato Mikhail Gorbaciov, dicendosi convinto che “la decisione è dovuta alla forte pressione del governo degli Stati Uniti “. Chiaramente Gorbaciov ha anche detto apertamente che l’assenza dei leader occidentali alla parata del 9 maggio  ”è una mancanza di rispetto per le persone che hanno compiuto enormi sacrifici, è irrispettoso per il coraggio senza limiti mostrato dalle persone nella lotta contro la “peste bruna“, Insomma una amnesia di massa da parte dell’Occidente che non solo dimentica che il male nazifascista sia stato partorito dal suo ventre, ma anche che senza la Russia il nazifascismo non sarebbe mai stato sconfitto. Angela Merkel ha infatti annunciato di non voler presenziare ai festeggiamenti del 9 maggio ma di voler comunque recarsi a Mosca per depositare il 10 maggio una corona di fiori presso la Tomba del Milite Ignoto posta proprio vicino al Cremlino. E forse, con il rinnovato ritorno di fiamma della russofobia, l’Occidente non ha voglia di guardare al proprio passato, ignorando che senza fare i conti con esso, è destinato probabilmente a riviverlo.

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