Il Boeing malese fu abbattuto da Kiev secondo una indagine russaTribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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Il Boeing malese fu abbattuto da Kiev secondo una indagine russa

Ricordate l’abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines? Venne abbattuto in circostanze poco chiare sui cieli del Donbass da un missile teleguidato BUK e subito l’Occidente incolpò i separatisti e la Russia dell’accaduto. Dopo mesi di indagini e di silenzio dei media però è arrivato l’esito dell’indagine di una equipe di ingegneri russa della Amaz-Antey, azienda produttrice dei missili BUK, che incolperebbe dell’abbattimento il governo di Kiev. 

Il 17 luglio del 2014 fu una di quelle date nelle quali realmente il mondo rischiò di scivolare in un conflitto potenzialmente globale. Accadde infatti che il Boeing della Malaysia Airlines MH17 precipitò sul Donbass, abbattuto in circostanze poco chiare ma che l’Occidente volle subito attribuire alla responsabilità dei separatisti filorussi e di Mosca. Come spesso accade i media occidentali hanno subito preso per buona questa posizione, assumendo per vero tutto quello che usciva dalle veline del governo di Kiev, e subito si è cercato di attribuire alle autoproclamate repubbliche del Donbass tutta la responsabilità della tragedia. Inutile dire che le polemiche infuriarono, ancor più che i separatisti filorussi affermarono con nettezza di non essere stati loro, e del resto per quale motivo avrebbero dovuto farlo? Di certo ai separatisti e ai russi, già dipinti come terroristi e invasori dalla stampa occidentale, di certo non serviva dal punto di vista propagandistico dare ulteriori spunti per venire demonizzati. Tutti hanno dunque incolpato i separatisti ma nessuno ne ha fornito delle prove accettabili, e a distanza di mesi la vicenda è persino scomparsa dai giornali, proprio quando alcune fonti cominciavano a parlare apertamente di altre possibilità che coinvolgerebbero direttamente Kiev.

Ora però, come riferito da Sputnik e Ansa, una equipe di ingegneri della società russa Almaz-Antey, produttore dei missile BUK (con il quale sarebbe stato abbattuto il velivolo), ha effettuato una lunga ricerca su quanto successo e nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 2 giugno hanno concluso che il volo MH17 sarebbe stato abbattuto il 17 luglio 2014 da un missile teleguidato BUK-M1 in dotazione all’esercito ucraino. Non solo gli ingegneri sarebbero anche riusciti a ricostruire l’accaduto e quindi a verificare che il missile sarebbe stato lanciato dal territorio controllato dall’esercito ucraino. Ovviamente tale ricerca viene largamente ignorata dai media occidentali che preferiscono continuare a far finta di niente, non prendendola in considerazione probabilmente perchè trattasi di ricerca realizzata da russi. In ogni caso la ricerca è stata fatta molto seriamente e l’ingegnere capo Malyshevsky ha detto chiaramente che nella prima fase dell’indagine è stato appurato il tipo di sistema missilistico utilizzato. Una volta verificato che si fosse trattato di un BUK-M1, la ricerca ha dimostrato come l’esercito russo abbia in dotazione in realtà un altro missile, il BUK9M37, e come il BUK-M1 responsabile dell’abbattimento in realtà non venga più prodotto in Russia dal 1999. L’equipe della Almaz-Antey avrebbe poi anche individuato il punto esatto in cui il Boeing è stato colpito, ed è giunta alla conclusione che il missile sarebbe stato lanciato dal territorio sotto controllo dell’esercito di Kiev.

Ma non è finita qui. Sempre Sputnik quasi un mese fa aveva parlato di un ritrovamento effettuato dai miliziani del Donbass di una mappa delle forze di sicurezza ucraine con tanto di posizioni dei sistemi antiaerei BUK nel luglio del 2014, quando appunto avvenne la tragedia. A rivendicare questo ritrovamento è stato il vice comandante delle forze dei separatisti, Eduard Basurin. Già all’epoca si cominciava quindi a parlare con insistenza della possibilità che potesse essere stato coinvolto proprio l’esercito ucraino nell’abbattimento. E per quanto le fonti russe vengano forse giustamente ritenute “parziali” per capire cosa sia successo quel maledetto giorno di estate del 2014, allora bisognerebbe convenire che anche le ricerche e le accuse della Nato prestano il fianco esattamente alla stessa accusa di parzialità. La realtà è che spesso bisognerebbe farsi le giuste domande, e in molti ancora vorrebbero comprendere per quale motivo i separatisti filorussi, in cerca di riconoscimento internazionale e solidarietà, avrebbero dovuto abbattere un aereo civile. Errore? Fatalità? Oppure la costruzione a tavolino di una tragica provocazione da parte dell’Occidente per destabilizzare qualcosa o qualcuno?

Fonti: 

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/06/02/moscadisastro-mh17-provocato-da-kiev_c3707dfd-5893-4e0c-8aff-6da7e8d086e1.html

http://it.sputniknews.com/mondo/20150602/481232.html

http://rt.com/news/264421-buk-missile-manufacturer-investigation/

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