Il cinema di mio padre – Cinema all’apertoTribuno del Popolo
sabato , 18 novembre 2017
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Il cinema di mio padre – Cinema all’aperto

C’erano una volta il cinema all’aperto. E forse c’è ancora.

Fonte: Oltremedia

C’èra un tempo in cui molti dei quartieri di Roma organizzavano eventi all’aperto durante l’estate. Ancora oggi questa usanza è tipica, ma in un apparente declino. In tutti questi eventi la musica live la fa da padrone, le band emergenti o lecover band, suonano i loro ritmi con il solo rendimento della propria soddisfazione personale.

In alcuni di questi eventi, ogni tanto, capita di imbattersi in un telo bianco di dimensioni variabili su cui vengono proiettate delle immagini. Per fare la magia del cinema ci vuole ben poco.

Le immagini in movimento, osservarle, rimanere lì immersi nel buoi estivo, con le cicale che friniscono e accompagnano un film nord coreano in lingua originale sottotitolato in inglese.

Sono passati pochi anni da quando questi cinema all’aperto era tanti e diffusi in tutto il territorio romano e in quello regionale, a livelle nazionale sembra che la tradizione perduri, soprattutto al nord, dove c’è una maggiore sensibilità cinematografica.

Ma chi volesse godere del cinema all’aperto nella nostra capitale dove dovrebbe andare? Quest’anno c’è un po’ l’imbarazzo della scelta. Oltre alla consueta Isola del Cinema che ci terra compagnia all’Isola Tiberina fino a fine mese, con i soliti concorsi per corti, premi fasulli per riuscire ad invitare qualche personaggio importante, e film che si alternano fra quelli usciti nelle sale durante l’anno, e pellicole più di nicchia dove però non c’è nessuno a vederle. Ingresso 6 euro, che quasi è meglio andare in una multisala con l’aria condizionata a quel prezzo.

Alla Casa del Cinema invece c’è il 9 Settimane e mezzo, che anche quest’anno ci accompagna fino al 12 settembrecon una valanga di film. Ogni serata segue un tema ben preciso e vengo proposti diversi film interessanti e di nicchia, ma anche pellicole blockbuster. Il fatto di avere ogni serata un tema, ogni giorno della settimana sai cosa ti aspetta, per esempio il lunedì è dedicato a Shakespeare e la domenica alla Warner, l’ingresso è gratuito ma comunque si sconsiglia di recarcisi l’11 agosto per vedere A.I. Intelligenza Artificiale. Per gli altri giorni la visita alla casa del cinema è d’obbligo.

In fine, c’è quel contenitore di eventi che si chiama Arene del Cinema, che fino al 1 settembre proporrà in diverse località romane pellicole uscite durante l’anno. Il programma è solido e la diffusione delle sale all’aperto è talmente buona che probabilmente c’è ne abbiamo una anche sotto casa.  Le arene sono a Castel sant’Angelo, San Lorenzo, Chiostro del Bramante, Cinemunix (Cinecittà), Villa Lazzaroni e Garbatella. Anche qui non si paga, ed è una buona occasione per rivedere i film che magari ci sono sfuggiti durante l’anno. Magari con i rumori del traffico come colonna sonora.

Il cinema all’aperto ha una sua grande valenza culturale. Nonostante i limiti e le scelte è bello, e mette addosso una sensazione diversa rispetto al cinema normale. Come quando si è degli adolescenti e alla fine di un film in uno di questi cinema all’aperto, Ken Loach parla e spiega e affascina, e tu stai li lo guardi e pensi, “ma che ci è venuto a fare qui in mezzo ai coatti”.

  Marco Marras

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