Il cognome della madre è un diritto. Lo dice StrasburgoTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Il cognome della madre è un diritto. Lo dice Strasburgo

Il cognome della madre è un diritto. Lo dice Strasburgo

La corte europea di Strasburgo stabilisce che i genitori devono poter scegliere tra dare il cognome paterno, i cognomi di entrambi i genitori o anche solo quello della madre. E per le coppie sposate, i prossimi casi di cognomi negati saranno una violazione di diritti.

Fonte: Oltremedianews

Di generazione in generazione i pargoletti prendono il cognome del padre di famiglia, così vuole la tradizione e anche una concezione un po’ maschilista della stirpe. Finora nel nostro paese solo le coppie non sposate possono decidere di assegnare entrambi i cognomi. Ma non è “meno figlio” l’erede senza il cognome del papà. Anzi, Strasburgo ha condannato l’Italia per aver violato i diritti di una coppia di coniugi: Alessandra Cusan Luigi Fazzo, cui lo Stato ha impedito di registrare all’anagrafe la figlia Maddalena, nata il 26 aprile 1999, con il cognome materno anziché quello paterno. Tra tre mesi la sentenza si trasformerà in definitiva e i giudici dicono chiaramente che l’Italia dovrà “adottare riforme legislative”.
Il diritto violato è quello di “non discriminazione tra i coniugi in congiunzione con quello al rispetto della vita familiare e privata”. All’anagrafe vi  è dunque per ora, senza una deroga della regola del cognome paterno al figlio legittimo, una discriminazione nei confronti delle donne.Anche il premier Letta ha fatto notare di essere d’accordo con un tweet: ”La Corte di Strasburgo ha ragione. Adeguare in Italia le norme sul cognome dei nuovi nati è un obbligo”. E se il doppio cognome è l’unico a rispettare davvero la par condicio tra genitori, spesso risulta essere troppo lungo e dalle nobili sembianze. Strasburgo sta portando avanti una causa importante e l’Italia ha bisogno di questa legge.Non vi convince? Sembra non toccare anche voi la logica dei cognomi?Non si tratta solo di diritti fondamentali, basta pensare anche più a spiccioli livelli. Nel caso di un orribile cognome di cui ci si vuole disfare oppure nella situazione in cui si è scelto un nome che sembra il più adatto, il più sognato, ma assolutamente sarebbe ridicolo con accanto il cognome del paparino: vedi Dina Lampa.Veronica Di Benedetto Montaccini

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