Il Consiglio Europeo e l' operazione: "liquidare il comunismo"Tribuno del Popolo
sabato , 16 dicembre 2017
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Ue.Il Consiglio Europeo su Tolleranza e Riconciliazione e l’ operazione: “liquidare il comunismo”

Il Consiglio Europeo su Tolleranza e Riconciliazione (Ectr) ha le idee chiare: trattare la parola “comunista” alla stregua di parole come razzismo, omofobia, antisemitismo. Si tratta dell’ennesima beffa volta a modificare il senso della storia e delle parole, e non è casuale che avvenga proprio ora.

Negli Stati Uniti essere comunisti rappresenta da sempre un’offesa mortale, un reato, ma un pò tutti siamo ormai abituati a questo stato dell’arte dal momento che conosciamo cosa è avvenuto con la Guerra Fredda, il macchartismo e tutto il resto. Quando si parla di Europa però, trasaliamo nel leggere che anche qui la parola “comunista” potrebbe ben presto diventare un vero e proprio insulto e un reato, proprio come le parole omofobia, razzismo e xenofobia. Pensate che sia uno scherzo di cattivo gusto? Purtroppo non lo è, del resto sono ormai oltre vent’anni che un revisionismo totale della storia del comunismo mondiale non ha più trovato alcun freno morale o politico. Non ci si può quindi sorprendere che il Consiglio Europeo su Tolleranza e Riconciliazione (Ectr) abbia deciso di dare il colpo definitivo al comunismo, trattandolo alla stregua del nazismo. Come al solito il diavolo è nascosto nei dettagli così il Consiglio Europeo nascondere le sue finalità dietro frasi che richiamano apparentemente a buone intenzioni: “promozione della tolleranza“. Peccato che con questa nuova legge sulle libertà civili potrebbe diventare un reato penale per chiunque proporre o promuovere il comunismo, una vera e propria contraddizione in termine dal momento che conculcherebbe in questo modo la libertà civile a centinaia di migliaia di persone. Leggendo il documento in questione ci si accorge che uno degli obiettivi preposti è quello di “eliminare i crimini d’odio e condannare tutte le manifestazioni di intolleranza basate su preferenze, fanatismo e pregiudizi“, e poi intraprendere azioni concrete per combattere l’intolleranza, in particolare al fine di eliminare il razzismo, i pregiudizi di colore, la discriminazione etnica, l’intolleranza religiosa, le ideologie totalitarie, la xenofobia, l’antisemitismo, l’anti-femminismo e l’omofobia“. A una lettura superficiale tutti direbbero di essere assolutamente d’accordo con lo spirito della legge, peccato che dietro la dicitura “ideologie totalitarie” i cervelli che hanno pensato alla legge alludessero direttamente ai comunisti. Inoltre il Consiglio Europeo ha fatto poco o nulla per arginare movimenti apertamente neonazisti e razzisti che si espandono all’ombra della crisi in tutta Europa, quindi è facile pensare che tale legge abbia in realtà l’obiettivo di eliminare tutto quello che resta del comunismo. Se non ci credete basta leggere la sezione 7 della legge che prefigura sanzioni penali. Le “ideologie intolleranti” (ovviamente viene deciso da loro quelle che lo sono) potranno essere considerate come “reati punibili come reati aggravati”. Insomma la palese approvazione di una ideologia considerata totalitaria potrebbe venire considerata un reato penale. Inutile dire che in un Paese come la Repubblica Ceca i comunisti hanno appena ottenuto il 17% dei voti, e nel Parlamento Europeo ci sono ancora dei deputati comunisti che ovviamente non voteranno questo documento.Inutile dire però che tutto questo rappresenta un precedente a dir poco vergognoso, ovvero che un gruppo di personaggi non eletti da nessuno in nome della “libertà” deciderà che cosa i cittadini potranno o non potranno pensare. Fa riflettere infatti la nota esplicativa della legge che specifica come “non vi è alcun bisogno di essere tolleranti con gli intolleranti“. Se avevate quindi ancora dei dubbi sulla natura dell’Unione Europea, la speranza è che questa notizia possa aver contribuito a fugarli. Inutile poi ricordare che il Consiglio Europeo non conosce, o finge di non conoscere la storia, dal momento che è proprio grazie al “comunismo” se l’ Europa nella Seconda Guerra Mondiale non è sprofondata nell’abisso del nazismo. Ancor più inutile ricordare come il comunismo sia qualcosa di ben più profondo di una semplice esperienza statuale nel corso del XX secolo, è una chiave interpretativa della realtà, un movimento filosofico e anche un metodo scientifico; di conseguenza il becero tentativo del Consiglio Europeo per la Tolleranza e la Riconciliazione di riavvolgere all’indietro le lancette della storia per preservare i privilegi di un capitalismo malato, è destinato a fallire. 

G.Babeuf

Fonte: Fonte: www.forbes.com
Link: http://www.forbes.com/sites/timworstall/2013/10/30/the-european-union-proposes-to-ban-communism/

Leggi il testo qui:  http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/libe/dv/11_revframework_statute_/11_revframework_statute_en.pdf

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