Il Consiglio Mondiale della Pace contro la possibile presenza della NATO in PalestinaTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Il Consiglio Mondiale della Pace contro la possibile presenza della NATO in Palestina

Reagendo alle informazioni che ammettono la possibilità che la NATO, sotto la guida degli Stati Uniti, collochi truppe in Palestina, con il presunto obiettivo di “garantire” e “supervisionare” l’applicazione di un piano di pace con Israele, il Consiglio Mondiale della Pace (CMP) sottolinea che…

Fonte: www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

“nell’anno in cui la NATO compie 65 anni di crimini e aggressioni contro l’umanità e quando sono passati 15 anni dalla sua aggressione assassina contro il popolo della Jugoslavia e la creazione di un suo protettorato nella provincia serba del Kosovo, mentre prosegue l’occupazione militare in Afghanistan e in Iraq e nuovi e recenti crimini sono stati commessi contro i popolo della Libia e del Mali, riteniamo che la NATO non abbia mai servito né possa servire la pace in qualsiasi regione del mondo, specialmente nel Medio Oriente, dove sono apertamente in corso di applicazione i piani imperialisti”.

“La presenza della NATO nel Medio Oriente servirebbe solamente i piani degli USA e dei loro alleati per garantire la loro influenza e dominazione sulla regione”, rileva il CMP nel testo datato 6 febbraio e firmato dal suo Segretariato, in cui si esprime anche “la solidarietà con il popolo palestinese nella sua lotta contro l’occupazione di Israele e per la creazione di uno Stato indipendente dentro le frontiere del giugno 1967, con Gerusalemme Est come sua capitale”.

“La soluzione dei due stati non può e non potrà essere garantita dalla NATO, che rappresenta il braccio armato dell’imperialismo che appoggia da decenni l’occupazione israeliana”, insiste il CMP, che ribadisce ancora il suo appoggio agli “sforzi del popolo palestinese e della sua leadership per rivendicare il riconoscimento della Palestina come membro di pieno diritto delle Nazioni Unite”, e riafferma le sue posizioni in difesa della “rimozione del “Muro della Separazione” in Cisgiordania, della fine del blocco di Gaza, della fine dell’occupazione dei Monti Golan, in Siria, e delle Fattorie di Shebaa, in Libano, come pure dello smantellamento delle colonie illegali israeliane in territorio palestinese”.

Il Consiglio Mondiale della Pace esige anche “la liberazione di tutti i prigionieri palestinesi dalle prigioni di Israele” e difende “il diritto dei rifugiati a ritornare nella loro terra”, concludendo che “il possibile coinvolgimento diretto della NATO nella regione inasprirebbe solo le tensioni e i conflitti esistenti, con conseguenze ancora più negative per i popoli del Medio Oriente e della stessa Palestina.

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