Il corteo dei movimenti assedia la Capitale contro l'Austerity e per il "diritto alla Casa"Tribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Il corteo dei movimenti assedia la Capitale contro l’Austerity e per il “diritto alla Casa”

Migliaia di persone si sono radunate in piazza di Porta Pia per il corteo organizzato contro l’austerity del governo e il Jobs Act del Governo Renzi e per chiedere il diritto alla casa. Si sono verificati scontri anche duri con le forze dell’ordine che hanno caricato duramente in Piazza Barberini e Via Veneto e i manifestanti che hanno risposto con lancio di oggetti e bottiglie. Si sono registrati anche decine di fermi mentre uno dei manifestanti sarebbe rimasto gravemente ferito. 

Una giornata di passione e scontri a Roma quella organizzata dai movimenti per protestare contro l’austerity e il #Jobs Act, oltre che per chiedere il diritto alla casa. La politica infatti sembra sempre più rinchiudersi nelle sue sale, ignorando le lacrime di dolore del Paese reale, sempre più privo di una reale sponda politica e di una prospettiva di speranza. In piazza Porta Pia si sono radunati migliaia di cittadini di tutta Italia allestendo una tendopoli già alcuni giorni prima di sabato 12 aprile. La manifestazione, colorata, partecipata e coinvolgente è partita da piazza Porta Pia per attraversare un centro di Roma letteralmente blindato dalle forze dell’ordine. Ad animarla decine e decine di movimenti dei precari, dei disoccupati, ma anche militanti di sinistra, No Tav, No Muos e semplici cittadini, tutti uniti per chiedere al governo lavoro, ma anche casa e dignità. Davanti alla sede del ministero dell’Economia diversi manifestanti hanno lanciato uova e arance, poi altri manifestanti hanno esposto lo striscione “Ribaltiamo il governo Renzi. Cancelliamo il decreto Lupi e Jobs act“. La tensione è salita in via Veneto e Piazza Barberini dove, davanti al luogo simbolico del ministero del Lavoro, le forze dell’ordine hanno reagito al lancio di petardi da parte di alcuni manifestanti e hanno effettuato cariche durissime che hanno portato al fermo di decine di manifestanti e al ferimento dia di attivisti che di poliziotti. A quel punto gli scontri sono arrivati fino a via del Tritone tra cariche, scontri, e fitto lancio di oggetti e lacrimogeni. Alla fine si parla di un manifestante caricato sull’ambulanza che avrebbe subito l’amputazione della mano in circostanze ancora da chiarirsi, ma forse per l’esplosione di un petardo.  Anche tra le forze dell’ordine è giunta la notizia di un ferimento di un funzionario di polizia. Intanto, in solidarietà alla manifestazione, come annunciato su Twitter, è stato temporaneamente oscurato il sito del presidente del Consiglio www.matteorenzi.it.

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La sensazione è che si cercherà in tutti i modi di far passare il corteo unicamente come violento oscurando quindi il fatto che migliaia e migliaia di persone sono scese in piazza in modo del tutto pacifico per contestare il governo e le sue politiche scellerate. Come al solito si cercherà di mettere in prima pagina le violenze di pochi per screditare una giornata di mobilitazione popolare. La nostra sensazione è che, ancora una volta, la politica si rinchiuderà nei suoi palazzi ignorando le istanze della piazza e il tema scottante dell’emergenza casa. L’emergenza casa è un problema reale in quanto senza la residenza non si ha diritto alla Salute, non si hanno diritti politici nè lavorativi nè previdenziali. Le persone senza residenza diventano invisibili, in questo senso l’urlo di Roma dovrà venire ascoltato, in qualche modo, dalla politica.

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