Il delirio del regime di Kiev: al bando il comunismoTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Il delirio del regime di Kiev: al bando il comunismo

A distanza di un anno dal colpo di Stato di Kiev compiuto con l’ausilio di numerose bande armate, alcune delle quali facenti parte della variegata galassia neofascista europea, il regime di Porošenko ha vietato simboli e diffusione dell’ideologia comunista. Tradotto: messa al bando del Partito Comunista d’Ucraina e sostanziale azzeramento delle celebrazioni (e quindi della memoria) antifasciste che hanno accompagnato il paese dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.

Il soggetto politico più colpito da questo provvedimento sarà senza dubbio il Partito Comunista d’Ucraina, una delle principali forze politiche del paese.
Dopo il colpo di Stato il regime di Kiev ha costretto il Partito Comunista d’Ucraina ad una condizione di semiclandestinità. Attacchi alle sedi di partito, agguati ai militanti e arresti sono all’ordine del giorno nell’Ucraina “democratica” voluta a tutti i costi da USA e UE.

Come se non fosse abbastanza grave la messa al bando del Partito Comunista d’Ucraina, il divieto all’uso della simbologia e dell’ideologia comunista porta con se ulteriori conseguenze.
L’URSS contribuì come nessun altro paese al mondo alla sconfitta del nazifascismo. Tra civili, partigiani e soldati dell’Armata Rossa il popolo sovietico perse in quella guerra oltre 20 milioni di persone. Ancora oggi, per ricordare quella gloriosa quanto sofferta vittoria, ogni 9 Maggio sfila sulla Piazza Rossa di Mosca la bandiera recante la falce e martello dell’Unione Sovietica.

Lo stesse cerimonie venivano fatte in Ucraina.
Per Porošenko e amici forse questo vuol dire poco o nulla ma di certo una gran parte del popolo ucraino ha ben presente le differenze tra una dittatura nazista e uno stato socialista.
L’assurdità totale di questo provvedimento è poi, oltre alla gravissima falsificazione della storia, che attualmente dei  neonazisti siedono su alcune delle più importanti poltrone a Kiev.
Massima solidarietà ai compagni del Partito Comunista d’Ucraina e a tutti gli ucraini antifascisti che conoscono bene la differenza tra l’orrore nazista e la falce e martello.
L’UE dirà qualcosa in merito? Speriamo. Personalmente ne dubito fortemente.

Davide Busetto

Fonte: Cercareilvero

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