Il dramma dei migranti e la vergogna del razzismoTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Il dramma dei migranti e la vergogna del razzismo

Stanno facendo scalpore le immagini dei migranti morti a largo di Lampedusa a ottobre, mentre intanto a nel Mediterraneo si continua a morire nell’indifferenza generale. Di fronte a questo dolore umano il razzismo di alcuni diventa ancora più insopportabile.

Di fronte alle immagini, che non riporteremo, dei cadaveri inerti dei migranti filmati sott’acqua a largo di Lampedusa non rimane più nulla da dire. Si può solo tacere e avvampare di rabbia perchè viviamo in un mondo che permette questo, permette che nell’indifferenza generale esseri umani finiscano affogati al termine di un viaggio disperato compiuto per fuggire dall’inferno e dalla miseria. E mentre ancora ci si chiede come sia stato possibile, ecco che un nuovo barcone ha fatto naufragio con un nuovo bilancio grave di morti, almeno 17, e 205 naufraghi nel Canale di Sicilia. Di fronte a tragedie come queste è troppo facile piangere lacrime da coccodrillo e il rischio di essere ipocriti è molto alto. Quello che vorremmo invece sottolineare è come la nostra società sia ormai vittima dell’individualismo e del cinismo dal momento che la morte di queste persone innocenti scatena un sentimento comune: l’indifferenza. Anzi, girando per tram e bar si sente persino chi borbotta un “ben gli sta così imparano a venire qua“, come se fossero invasori alla stregua dei medievali saraceni, commenti figli del risentimento e dell’ignoranza, fomentati in modo criminale e dissennato da una politica pronta a tutto pur di ottenere un pugno di voti. Così politici italiani in diretta Tv fanno terrorismo psicologico parlando di rischio di malattie e di altre psicosi che servono solamente a confondere le acque e a offrire una sponda a cinici e razzisti. Uno a caso, Salvini il segretario della Lega, senza problemi ha dichiarato: “La tubercolosi e la scabbia non arrivano dalla Finlandia. Purtroppo con una sanità arretrata in Nordafrica questa gente riporta malattie che avevamo sconfitto da anni“. Come se non avessimo già abbastanza problemi, ora gli italiani, già alle prese con una crisi economica devastante, dovrebbero accettare questa folle ricerca degli “untori” da aggredire in quella che si configura come l’ennesima miserabile guerra tra poveri. Del resto costoro sono realmente convinti che la crisi economica si combatta respingendo i barconi e qualche migliaio di migrante, come se fossero loro la causa della disoccupazione e della disperazione del Paese, come se fossero loro il motivo per cui in Italia non esiste più il lavoro e la speranza nel futuro. Ma si sa, quando la situazione è drammatica ed è troppo scomodo prendersela con i reali responsabili, ecco che la seduzione di trovare facili capri espiatori, magari deboli e indifesi,emerge costante. E’ l’anima nera dell’Europa, quella della rapacità del potere e della sopraffazione, dell’individualismo e del cinismo, l’Europa nera che qualcuno vorrebbe riportare in auge.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/2922891758/”>hidden side</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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