Il flop del "decreto del fare"Tribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Il flop del “decreto del fare”

Il flop del “decreto del fare”

Vanno avanti solo le riforme che non dividono il governo, le altre sono rimandate

La questione di rinviare l’aumento dell’IVA? Rimandata, o meglio, visto che luglio è quasi arrivato, l’aumento ci sarà, dal 21% al 22%. La lotta è stata tra Fassina, che vuole far pagare la prima casa solo ai ricchi e vuole che sia bloccato l’aumento dell’Iva, e Brunetta, che vuole eliminare l’IMU e far rinviare il rincaro dell’Iva, ma sorge il dibattito su come trovare i soldi.

Pacchetto lavoro: rinviato. Ci sono problemi di accordi con Confindustria. Giannini non è d’accordo con alcune norme scritte da parte della Confederazione che sono entrate in una delle bozze del governo.

La Sanità è un altro gravoso problema che è stato rinviato. Il problema è la gestione inefficiente delle risorse e la brutta abitudine italiana di abusare dei ticket ed esenzioni anche quando non se ne avrebbe diritto. Per il 2014 è, inoltre, previsto un aumento del valore del ticket di 2 miliardi di euro.

Cosa è passato?

Sono state prese due misure a favore delle imprese: rafforzamento del fondo garanzia per le piccole imprese e sono stati messi a disposizione, dalla Cassa depositi-prestiti, 5 milioni per far credito con tassi agevolati a chi acquisterà nuovi macchinari.

Alleggerimento delle norme più dure di Equitalia: Non sarà più possibile l’espropriazione della prima casa, a meno che non si tratti di un immobile di lusso, né verranno più tolti i macchinari agli imprenditori indebitati.

 

Al Tesoro non sono ancora arrivate le risorse per finanziare lo sgravio contributivo per per l’assunzione dei giovani.

 

Il tema dell’evasione fiscale è stato parzialmente affrontato. E’ previsto un aumento dei controlli e più in là verranno elaborate nuove norme antievasione più efficaci e severe. Tra pochi giorni arriverà il nuovo redditometro che effettuerà verifiche dei conti bancari e finanziari.

Ci sarà ancora da trattare, seguendo i punti del Decreto, la questione della semplificazione della burocrazia e delle procedure amministrative, per le imprese e i cittadini.

Il centro del Decreto sono comunque le aziende, a loro va la massima attenzione, in quanto costituirebbero il mezzo per ridare slancio al lavoro.

Su questo “Decreto del fare” si lavorerà ancora nelle prossime settimane, Letta: “Le misure che verranno prese nelle prossime settimane avranno tutte come base politica-giuridica le sei raccomandazioni che la Commissione UE ha rivolto al governo nell’accompagnamento della chiusura alla procedura di infrazione”.

I più critici pensano che Letta abbia messo troppa carne a cuocere e che in realtà si farà ben poco sia per sfiducia nella capacità di collaborazione delle parti che per mancanza di fondi.

Glenda Silvestri

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top