Il futuro che ci aspetta: "Feudalesimo senza libertà"Tribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Il futuro che ci aspetta: “Feudalesimo senza libertà”

Il futuro che ci aspetta: “Feudalesimo senza libertà”

Avete presente i geni di Fel (Feudalesimo e Libertà), il partito ironico creato su Facebook? Il futuro che ci attende sembra effettivamente parlarci di feudalesimo, anche se di libertà se ne intravedono poche..

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Da un pò di tempo sul web è nato un nuovo “partito” politico, Feudalesimo è Libertà. Dato che sul web è anche pieno di personaggi incapaci di distinguere la satira dalla realtà, specifichiamo subito che Fel è frutto della mente geniale e ironica di alcuni geni, e ovviamente non è un vero partito politico. Chi lo conosce sa che Fel ironizza propugnando un ritorno al feudalesimo e ai diritti feudali come risposta alla crisi di valori del capitalismo e alla crisi economica e morale che stiamo vivendo. L’intento, almeno come lo abbiamo compreso noi, potrebbe essere quello di far comprendere alla gente quanto in basso ci stiamo spingendo se persino le sicurezze feudali possono sembrare un riferimento rispetto al nulla entro cui ci stanno spingendo (Chiaramente gli autori di Fel se ci leggeranno potranno smentirci). Così la sicurezza delle corveès viene invocata al posto della precarietà totale verso cui si vuole spingere milioni di giovani in tutta Europa, e la figura rassicurante del sovrano sembra quasi familiare rispetto al volto dei politici arruffoni e arroganti che affollano le stanze del potere. Tutto questo ovviamente per scherzo, è chiaro che dal feudalesimo ci dividono secoli di lotte sociali e di progresso che ci permettono sicuramente di vivere oggi meglio e più liberi rispetto a secoli fa. Ma le conquiste non sono mai eterne, quando si abbassa la guardia si rischia di tornare indietro nel tempo, e a ben guardare è proprio quello che sta accadendo negli ultimi anni. Ci stanno ricacciando indietro di decenni, e persino il diritto al lavoro, il diritto al benessere, lo stato sociale, tutte le conquiste del XX secolo, vengono messe in discussione e smantellate. Cosa ci attende nel futuro? Continuando il taglio ironico altro che Feudalesimo e Libertà, si prospetta un secolo di Feudalesimo sì, ma senza libertà. Ci attende un secolo in cui i cittadini, esattamente come nel medioevo, non possono più mettere in discussione il sistema economico e sociale entro cui sono costretti a vivere. Ci aspetta un secolo in cui un cittadino potrà solo accettare le regole imposte dal sistema se vuole sopravvivere, un secolo dove chi ci governa può mentire impunemente mostrandoci gli oppressori come oppressi e viceversa, modificando la realtà a proprio piacimento. Un feudalesimo ancora più subdolo perchè non si dichiara tale; al contrario,  si ammanta di libertà, giustizia e democrazia salvo poi comportarsi allo stesso modo se non peggio. Come? Pensate che esageriamo? Può darsi, ma pensateci bene un attimo: nel medioevo si riteneva che i sovrani fossero unti dal Signore, si riteneva cioè assolutamente giusto e sacrosanto che i nobili e i Re dominassero sul resto della società. Era un dominio esercitato alla luce del sole, e i sudditi hanno accettato per secoli e secoli questo tremendo inganno che la monarchia fosse voluta da Dio in persona. Poi l’uomo si è evoluto, sono arrivate le lotte sociali, si è capito che non vi era nessun Dio a imporre i re agli uomini. Lo sfruttamento però non è finito, anzi, è diventato più subdolo, sotterraneo. Un tempo era facile dividere gli oppressi dagli oppressori, oggi non è più così, i moderni “Re” medioevali si confondono, si vestono da manager in giacca e cravatta, lavorano su internet, viaggiano su aerei di linea su e giù con valigette piene di dollari, frequentano night club e resort estivi. Chi ci opprime, oggi, vive accanto a noi per non farsi trovare, facendoci credere che godiamo di tutte le libertà, quando al contrario, forse, stanno pensando di togliercele tutte. Stiamo andando verso un mondo dove la precarietà sarà normalità, dove gli ultimi, quelli che non ce la fanno, verranno barbaramente esclusi, dove i media ci racconteranno (ci raccontano) un mondo diverso dalla realtà, e dove probabilmente dovremo fare guerre che ci verranno presentate come “giuste”, ma che saranno solo massacri per arricchirsi alle spalle di altri popoli. Un nuovo feudalesimo che però non si dipinge come tale: il feudalesimo perfetto.

Gracchus Babeuf

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