Il gelo di Mosca farà ragionare Erdogan?Tribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
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Il gelo di Mosca farà ragionare Erdogan?

“Il Su-24 russo abbattuto dagli F-16 tuchi non ha violato lo spazio aereo turco e le mappe turche che mostrano la presunta rotta non sono altro che animazione”, queste le durissime parole del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov contro la Turchia. Erdogan intanto ha stemperato la tensione dicendo che non vorrebbe fosse successo, quali saranno gli scenari futuri? 

Parole dure, durissime quelle della Russia contro il governo di Ankara responsabile dell’abbattimento del Su-24 russo responsabile del presunto sconfinamento per 17 secondi nello spazio aereo turco. In questi giorni decine di esperti hanno detto chiaramente che l’abbattimento turco dell’aereo è stata una mossa estrema, avventata e comunque non giustificata dal momento che Mosca e Ankara si trovavano in una situazione di pace e amicizia al momento del presunto sconfinamento. Ecco perchè i russi non hanno voluto abbassare i toni e hanno deciso di reagire a tono. Dopo le parole di Putin che aveva parlato di “coltellata alla schiena” è stata la volta del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che nel corso di una intervista televisiva ha detto senza mezzi termini: ““Il Su-24 russo abbattuto dagli F-16 turchi non ha violato lo spazio aereo turco e le mappe turche che mostrano la presunta rotta del jet militare russo non sono altro che animazione“, e poi ancora “Abbiamo visto una traccia elettronica che mostra la rotta dell’aereo”, che “prova chiaramente che non c’è stata nessuna incursione nello spazio aereo turco, né voluta né non voluta”. Peskov ha anche definito il comportamento turco successivo all’abbattimento come un vero e proprio “teatro dell’Assurdo”, riferendosi probabilmente alla affermazione fatta dal premier turco Erdogan che se un aereo turco dovesse essere abbattuto in Siria verrà considerato come un atto di aggressione. La cosa incredibile in effetti è che Ankara ritenga un proprio diritto quello di violare lo spazio aereo siriano a proprio piacimento. Ancora più strane le dichiarazioni successive di Erdogan che ha poi ammesso: “Vorremmo che non fosse successo, ma è successo, spero che una cosa del genere non accada più”. Come spiegare questa schizofrenia? Davvero Erdogan non pensava che Mosca avesse reagito in questo modo all’abbattimento di un suo velivolo? Oppure Erdogan inizia a capire di averla “fatta grossa”?

A nostro giudizio è chiaro che Mosca e Ankara si trovano dalle due parti opposte della barricata in Siria, ed evidentemente l’intervento russo ha cambiato le carte in tavola facendo infuriare Erdogan che, da anni, supporta attivamente gruppi che combattono contro Assad, anche quelli non propriamente laici di cui parlava peraltro anche Molinari de “La Stampa”. Evidentemente gli efficaci bombardamenti russi hanno vanificato diversi investimenti portando forse lo stato maggiore turco all’isteria. Cosa accadrà nei prossimi giorni? Erdogan farà marcia indietro? Difficile a dirsi, noi crediamo piuttosto che cavalcherà il nazionalismo crescente nel paese continuando ad alternare proclami bellicosi a distensioni. Poi dipenderà dalla Nato, è chiaro che se fornirà appoggio e difesa alle azioni del governo turco le provocazioni aumenteranno. Ma se la guerra all’Isis preverrà sugli interessi di parte ecco che i turchi potrebbero essere messi all’angolo e magari qualcuno inizierà a considerare di scaricarli, anche perchè in Turchia Erdogan continua la sua intransigenza totale in politica interna, dove le minoranze curde e l’opposizione sono state marginalizzate con ogni mezzo e spesso anche in beffa dei diritti umani che Ue e Nato vorrebbero tutelare.

Gracchus

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