Il Giornale e la "rivalutazione" del fascismo nell'arte | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Il Giornale e la “rivalutazione” del fascismo nell’arte

Il Giornale ha pubblicato un discutibile articolo chiamato “La democrazia nell’arte? Fiorì sotto il fascismo”. A noi è sembrato un ennesimo, goffo, tentativo, di rivalutare il fascismo. 

Il “Giornale” è uno storico quotidiano di destra, questo lo sappiamo e lo sanno tutti. Però dà sempre un pò fastidio, e parliamo ovviamente a titolo personale, leggere un articolo come quello comparso oggi “La democrazia nell’arte? Fiorì sotto il fascismo”. Si, avete capito bene. Secondo l’autrice dell’articolo i ruggenti “anni ’30″ furono una vera e propria manna per l’arte, e a giudicare dal tono magniloquente sicuramente a qualcuno nella redazione del quotidiano di Sallusti sarà scesa una lacrimuccia di nostalgia. Un goffo tentativo di rivalutare il fascismo, operato in una situazione di crisi di valori democratici, e quindi per questo ancora più pericolosa. “Gli anni Trenta sono plurali in tutto, anche nella geografia culturale. Sono un decennio durante il quale i giovani scommettono sull’arte, in cui non si teme il confronto con l’estero“, ci spiega il “Giornale”, che sembra dimenticare che in realtà gli anni Trenta per molti significarono il confino, la messa al bando, e la persecuzione. Certo l’arte è un’altra cosa, ma quando si legge: “C’era voglia di comunicare, di fare, di esplorare, di dettare legge e di violarla. Formidabili gli Anni Trenta, che tutto furono tranne che irregimentati”, qualcosa ci suona come una nota stridula. Chiaramente segnaliamo la cosa a carattere personale, non siamo artisti, e chiaramente non abbiamo interesse ad approfondire la validità artistica delle pitture murali di propaganda fascista. Quella, chiamateci pure oscurantisti, preferiamo lasciarla da parte.

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