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domenica , 22 ottobre 2017
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Il governo golpista attacca i paesi amici del Brasile

In merito all’attacco del governo ad interim del Brasile a paesi amici, a Unasur e Alba

Come suo primo atto il Ministro degli Affari Esteri ad interim, José Serra, ha scritto e pubblicato due note in cui si attacca Cuba, Venezuela, Bolivia, Ecuador, Alba e Unasur, in seguito alla loro condanna del colpo di Stato che ha portato all’allontanamento della presidente Dilma Rousseff e alla formazione del governo ad interim guidato da Michel Temer.

I documenti ufficiali del Ministero degli Affari Esteri, diffusi il 13 maggio, infliggono un colpo a ciò che il Brasile ha fatto di meglio nell’esercizio della propria sovranità: la politica estera attiva, di alto profilo, sovrana, multilaterale e universale, inaugurata e diretta dall’ex presidente Lula e continuata dalla presidente Rousseff, che ha portato il paese a coltivare eccellenti relazioni di amicizia, cooperazione e solidarietà con i paesi fratelli dell’America Latina e dei Caraibi.

Con il governo dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva e della presidente Rousseff, il Brasile ha dato priorità all’integrazione dell’America Latina, che si è materializzata nella creazione di strumenti di cooperazione multilaterale, quali Unasur, Celac e Alba, contribuendo a trasformare l’America Latina e i Caraibi in un importante polo geopolitico nella lotta per la democratizzazione delle relazioni internazionali, la prevalenza della legge e la pace mondiale.
La posizione del Ministero degli Affari Esteri, sotto la direzione ad interim di José Serra, contro paesi amici, Unasur e Alba è ingiusta, inopportuna e scorretta. I paesi e le organizzazioni multilaterali di integrazione latinoamericana avevano espresso a ragione la loro solidarietà con il nostro paese e il nostro popolo, nel momento in cui si viola la democrazia. Simile posizione è stata appoggiata da organizzazioni sociali di tutto il mondo.

Il ministro ad interim ha dato il segnale eloquente che il presidente provvisorio, Michel Temer, tra le altre distruzioni che intende infliggere all’eredità democratica, popolare e patriottica di Lula e Dilma, opererà un cambiamento di 180 gradi nella politica estera, iniziando col sabotare i migliori principi della nostra democrazia e i legami di amicizia del nostro paese con i governi progressisti, rivoluzionari e socialisti.

In accordo con quanto il Ministro ad interim ha annunciato, il Brasile promuoverà nuove alleanze e associazioni, tornando a legare il destino del nostro paese alla dominazione delle potenze imperialiste.

Non c’è dubbio che le forze progressiste brasiliane rifiuteranno la posizione del Ministro degli Affari Esteri e inseriranno nella piattaforma delle loro organizzazioni e fronti, la lotta per una politica estera indipendente e l’integrazione sovrana della regione quale parte dell’azione di opposizione al governo illegittimo di Michel Temer.

San Paolo, 16 maggio 2016

José Reinaldo Carvalho | da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it
José Reinaldo Carvalho
Segretario di Politica e Relazioni Internazionali del
Partito Comunista del Brasile – PCdoB

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