Il "grande inganno" del Fiscal CompactTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Il “grande inganno” del Fiscal Compact

Sta per diventare operativo quello che ormai tutti conoscono come fiscal compact, ovvero il Patto di bilancio europeo che imporrà al nostro Paese di ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil al 60% con una maxi manovra finanziaria all’anno per i prossimi vent’anni.

Fiscal Compact. Si chiama così il Patto di Bilancio europeo approvato con trattato internazionale il 2 marzo 2012 da 25 su 27 degli stati membri dell’Ue, ed è entrato in vigore il 1 gennaio 2013. Niente di nuovo, se ne parla da un pò, e non potrebbe essere altrimenti dal momento che il Fiscal Compact impone ai paesi che lo hanno approvato di ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil al 60%, il che tradotto significa portare avanti una maxi manovra finanziaria all’anno per i prossimi vent’anni. Solo per far capire le proporzioni della cosa, al momento il rapporto debito/pil supera il 132%, (circa 2080 miliardi di euro), e bisognerà ridurlo di almeno 900 miliardi di euro, ovvero 45 miliardi all’anno per vent’anni. Avete capito bene si tratta, in sostanza, di una vera e propria condanna che imporrà al nostro Paese per vent’anni di ripagare il debito mentre ci sarebbe un disperato bisogno di spendere quei soldi per aiutare le persone in difficoltà. E come mai non se ne parla? Sembra quasi che sia una cosa lontana, che sia una cosa che non ci riguarda, e invece ben presto gli italiani dovranno aprire il portafogli e anche e soprattutto per pagarlo questo fiscal compact, trovando ben 45 miliardi di euro che potranno essere reperiti solo tramite un aumento delle tasse o la contrazione della spesa pubblica. In sostanza quindi dovremo restituire 45 miliardi all’anno alle banche straniere che ci hanno prestato i soldi. Peccato che dal 2011 a oggi la percentuale di banche straniere creditrici nei confronti dell’Italia si sia abbassata sotto il 40%, di conseguenza ad avere in mano il nostro debito sono proprio le banche italiane. Ma vediamo come Loretta Napoleoni ha affrontato la vicenda presentandola su “Il Fatto Quotidiano”:

Creditori e debitori sono le stesse persone, direte voi, perché fanno tutti parte dello Stato, della collettività. Ma questa spiegazione non è del tutto corretta perché né lo Stato dei contribuenti né le banche nazionali controllano la massa monetaria, detto in parole povere, non stampano moneta. Entrambi la ricevono dalla banca centrale attraverso il debito. Assurdo? Succede in quasi tutto il mondo a pare qualche eccezione, come la Svezia e la Cina dove la banca centrale è di proprietà dello Stato, quindi si potrebbe dire che la collettività si indebita con se stessa.

Insomma, la Bce è l’unica entità capace di stampare moneta, e soprattutto non lo fa sulla base di parametri fissi. Inoltre la Bce non è una banca pubblica, bensì una banca privata di proprietà degli azionisti delle banche centrali d’Europa, rigidamente enti privati e quindi non statali. insomma la Bce crea carta moneta, la cede in prestito alle banche d’Europa che utilizzano questa carta moneta per accaparrarsi buoni del Tesoro cn cui i governi ripagano ogni anno solo gli interessi sul debito. In sostanza quindi questo denaro che dovrebbe essere utilizzato per far crescere l’economia, e invece serve solo e a malapena per ripagare il debito, creando quello che è un vero e proprio circolo vizioso senza uscita. Insomma il diritto di produrre dal nulla il denaro non è più in possesso dei singoli Stati, ma in mano alla Bce, un organo privato che di conseguenza non può tenere conto delle situazioni peculiari dei singoli paesi. E dal momento che la delega a stampare moneta alla Bce è stata data da noi attraverso la delega ai nostri governanti, ecco che bisognerebbe forse porre con forza il tema centrale, ovvero quello di riacquistare la propria sovranità monetaria, e per farlo occorre affrontare il problema seriamente, non cedendo a facili populismi alla grillina.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top