Il grande processo (mai terminato) al Nazismo. Arrestato Hans Lipschis: fu guardiano di Auschwitz.Tribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Il grande processo (mai terminato) al Nazismo. Arrestato Hans Lipschis: fu guardiano di Auschwitz.

Con l’accusa di aver preso parte ai crimini nazisti, nel periodo che va dal ’41 al ’45, la Procura di Stoccarda ha notificato un ordine d’arresto per l’ex-guardiano del campo di sterminio in territorio polacco. L’anziano imputato dovrà ora rispondere del suo grave trascorso. Il suo nome faceva parte della lista di ricercati del Centro Wiesenthal.

Fonte: Oltremedianews

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 L’esistenza anonima e la senile calma che allenta ogni nodo col passato, sembravano ormai mete raggiunte. Così non è stato: improvvisamente, per Hans Lipschis la necessità del ricordo è tornata a ‘stringere’ la memoria con tutta la sua imperativa e dolorosa forza.L’uomo di 93 anni viveva dal 1983 ad Aalen, in Germania. Dopo quasi 70 anni di ricerche, la Procura di Stoccarda ha arrestato l’anziano signore accusandolo di essere stato, tra il 1941 e il ’45, nel novero dei guardiani nazisti che presero parte allo sterminio di milioni di ebrei, in quella che fu una delle principali “fabbriche della morte” nazista: il campo diAuschwitz.

Entro i prossimi due mesi, ha spiegato la procuratrice di Stoccarda, Claudia Krauth, l’imputato dovrà rispondere al processo che lo vede complice nell’omicidio “per le vittime decedute durante la detenzione nel campo di sterminio”. L’uomo non ha smentito di essere Hans Lipschis, si è consegnato alla giustizia e, giudicato da un medico sufficientemente in salute per essere sottoposto al carcere, ora si trova in custodia cautelare.

Il nome di Lipschis, sebbene circondato da un’esistenza tranquilla, quasi anonima, rientrava tra i ricercati della lista stilata dal Centro dedicato a Simon Wiesenthal, l’ingegnere architettonico ed ebreo austriaco che si profuse nell’impegno di scovare, a guerra finita, i responsabili esecutori diretti dell’olocausto, per consegnarli nelle mani della giustizia e sottoporli a processo.

Hans Lipschis , secondo quanto ricostruito dalla cronaca, nel dopoguerra riusci a fuggire negli Stati Uniti e proprio da Chicago fu estradato nel 1983 e traghettato in Germania per portarlo a rispondere dei suoi trascorsi nel corpo di sorveglianza voluto da Hitler nei campi di sterminio, ma lì, una volta tornato, aveva poi ripreso la sua esistenza anonimafino a che, qualche settimana fa, due giornalisti tedeschi non l’hanno individuato. A loro ha ammesso di aver servito nelle Ss ad Auschwitz, ma si è difeso sostenendo di essere stato soltanto un cuoco. La magistratura, che si è adoperata poco dopo la pubblicazione dell’articolo, ritiene invece che “a suo carico vi siano prove schiaccianti“.

Il CSW negli Stati Uniti, col passare degli anni ha cercato di continuare  l’opera del suo fondatore individuando i gerarchi nascosti che furono coinvolti negli eccidi e che, al termine del secondo conflitto mondiale, riuscirono a disperdere le loro tracce fuggendo in ogni angolo del pianeta: spesso in America Latina, ma il più delle volte, riuscendo anche a non andare oltre l’Europa.

La lista dei criminali nazisti è stata ribattezzata dai ricercatori del Centro Wiesenthal, “L’ultima possibilità”. L’ultima frontiera del campo di indagine, l’ultima occasione per portare davanti i tribunali, chi per troppo tempo ha pensato di aver risolto i suoi conti con la Giustizia, fuggendola e archiviando il passato.

Edoardo Cellini

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