Il leghista che bruciava i cassonettiTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Il leghista che bruciava i cassonetti

Il leghista che bruciava i cassonetti

Un leghista bruciava per sport box per auto e cassonetti dei rifiuti. Il motivo? dare la colpa agli immigrati…

Con spugne imbevute di benzina si aggirava nel varesotto in piena notte per bruciare  box auto e cassonetti dei rifiuti. Si trattava di S.C., a noi non piace mettere nome e cognome, ex candidato consigliere comunale della Lega Nord a Varese alle elezioni amministrative del 2006. S.C è stato arrestato con l’accusa di essere l’autore di un incendio doloso e due tentativi di incendi avvenuti nel comune lombardo tra agosto e settembre. Il buon leghista insomma realizzava incendi e dava la colpa a immigrati, questo prima che la Digos grazie a una segnalazione e all’analisi dei tabulati telefonici non riuscisse a ricostruire la verità. Sempre il solito ex candidato leghista era già stato accusato lo scorso giugno di essere il responsabile di 7 incendi ai cassonetti nella città di Varese. L’uomo patteggiò una pena a nove mesi. Insomma il leghista di Varese soffrirebbe di una vera e propria patologia, e addirittura Varese News avrebbe fatto notare come lo scorso aprile un proprio lettore che si firmava con lo stesso nome del denunciato attribuiva il degrado in alcune zone della città “al bivaccare degli extracomunitari”. Sempre nella lettera si leggeva che: “ultimamente, inoltre, forse annoiati o forse troppo ubriachi hanno incominciato a dare fuoco ai cassonetti dell’immondizia”. Il consigliere è stato poi allontanato immediatamente dalla Lega Nord. 

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