Il Mikado del Governo. Se cade uno, cadono tuttiTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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Il Mikado del Governo. Se cade uno, cadono tutti

Simul stabunt, simul cadent. Dopo il caso Alfano e quello della Cancellieri, il governo Letta difende il terzo dicastero da una mozione di  sfiducia. Lo scandalo della De Girolamo potrebbe significare la fine di questa sconclusionata legislatura.

Il 17 Gennaio il ministro dell’agricoltura, Nunzia De Girolamo, riferirà alla camera in merito allo scandalo della Asl di Benevento.Un dirigente sanitario della Asl, Felice Pisapia, ha registrato di nascosto alcune riunioni private avvenute a casa del padre della De Girolamo nell’estate del 2012. Dalle registrazioni, consegnate alla magistratura, emergerebbero le pressioni fatte dal ministro, all’epoca deputata del PDL, nella gestione di alcuni settori della Asl campana. In particolare riguardo al favoreggiamento di un’azienda vicina al PDL in un appalto da oltre quattro milioni di euro all’anno per la gestione del 118 ed alla locazione di un bar interno alla struttura. La De Girolamo sarebbe intervenuta in una contesa per l’affitto del locale, chiedendo l’intervento dei manager della Asl in favore di uno dei due contendenti, Franco Liguori, il marito di sua Zia.

Tutto il materiale, dal 2012, è al vaglio della Procura di Benevento che ha aperto un’inchiesta. Secondo gli inquirenti la De Girolamo non ha responsabilità penali, e non è quindi tra gli indagati. La sensazione però è di trovarsi di fronte all’ennesimo episodio di clientelismo, che in altri settori della Pubblica Amministrazione ha prodotto una malagestione devastante. Giochi di potere e favoritismi che sciacallano le nostre amministrazioni da tempo immemore.

Inutile dire che in un paese diverso dall’Italia la discussione avverrebbe a dimissioni già depositate. Tuttavia nella disillusa attesa che ciò possa succedere anche da noi, il M5S ha promosso una mozione contro il Ministro, esponente del Nuovo Centro Destra. Il PD valuta la situazione, mentre Scelta Civica appoggia la mozione. Angelino Alfano è già sugli scudi; dichiara che se la De Girolamo cadrà, sarà la fine del governo. Questa non è una novità, anzi è una formula abusata dall’esecutivo per difendere la sua debole autorità. La maggioranza di Letta, a questo punto,  si trova a dover salvare dalla sfiducia il terzo ministro di questa legislatura. A pochi mesi di distanza dagli scandali della Cancellieri, affaire Ligresti, e di Alfano, il caso Kazako, c’è da chiedersi in che modo questo Governo possa ancora essere d’aiuto.

Alla luce di questi nove mesi di operato da un lato, la compagine di Letta, non è riuscita a promuovere una sola riforma, dall’altro la sua salvezza sembra fondamentale soltanto per preservare un’illusoria stabilità agli occhi scrupolosi dei mercati mondiali e dell’Unione Europea. Soprattutto in vista del prossimo semestre europeo di Presidenza. Vediamo annaspare e soccombere l’ultimo di tanti governi che si sono distinti più per corruzione e malaffari che per leggi virtuose. Riforme della politica, del lavoro, della pubblica amministrazione, legge elettorale, diritti civili. Sono tutte in attesa di Godot.

OltremedianewsGiulio Mario Morucci

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