Il mondo in piazza per l'ambiente contro il cambiamento climaticoTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Il mondo in piazza per l’ambiente contro il cambiamento climatico

Ieri il mondo è sceso in piazza per manifestare contro il cambiamento climatico con oltre 2700 manifestazioni in vista del vertice Onu che si terrà domani a New York.

C’era anche Ban-Ki-Moon tra i partecipanti alla grande marcia contro il cambiamento climatico che ha portato in piazza a New York oltre 300.000 persone. Proprio a New York infatti domani si terrà il vertice Onu e quindi gli organizzatori hanno voluto lanciare un messaggio preciso per porre l’ambiente e il clima al centro delle cose da discutere e per dare un segnale forte e inequivocabile. Del resto New York è solo una delle centinaia di città che hanno ospitato marce e sit-in contro il cambiamento climatico, al punto che in tutto il mondo si sono svolte qualcosa come 2700 manifestazioni. Il cambiamento climatico è la sfida cruciale del nostro tempo e  non abbiamo tempo da perdere. Se non agiamo subito, dovremo pagare un conto molto più salato”, ha detto il Segretario delle Nazioni Unite che ha preso parte alla giornata di mobilitazioni. L’obiettivo da raggiungere sarebbe quello di arrivare a una produzione energetica basata interamente sulle rinnovabili, ma questo purtroppo resta ancora un sogno e ci vorranno parecchie mobilitazioni prima di favorire un cambiamento in questo senso. Quello appena trascorso secondo molti rischia di essere l’anno più caldo della storia e lo spauracchio evocato nelle manifestazioni, da Berlino a Rio, è quello dell’innalzamento della temperatura globale previsto entro la fine del secolo. In molti però non riescono ad essere ottimisti dal momento che molti paesi sembrano voler continuare ad anteporre i profitti e altro alla tutela dell’ambiente. In questo senso l’assenza di domani a New York di personaggi come la cancelliera tedesca Angela Merkel e i premier di Cina e India non sono sicuramente un bel segnale. Ma questa marcia è stata importante anche per un altro motivo: come sottolineato dal Ny Times infatti,  i meteorologi della National Oceanic and Atmospheric Adoministration hanno dichiarato che i mesi di giugno, luglio e agosto sono stati i più caldi di sempre a livello globale dal 1880, e tutto il 2014 ha superato il precedente record di anno più caldo di sempre, stabilito nel 2010. Proprio a New York il sindaco De Blasio ha reso noto per la fine di questa settimana l’avvio di un piano che riguarderà gli standard di efficienza energetica di tutti gli edifici di proprietà del comune e che prevede anche di fare pressioni ai privati per fare altrettanto sulle loro proprietà. Queste misure serviranno a De Blasio per lanciare la sua sfida, ovvero rendere New York la più grande città del mondo a ridurre le emissioni di gas serra dell’80% dei livelli del 2005 entro il 2050.

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