Il Muos potrebbe diventare operativo nel novembre 2014Tribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Il Muos potrebbe diventare operativo nel novembre 2014

Da tempo parliamo del Muos, il sistema satellitare americano in costruzione nella sughereta di Niscemi, contestato perchè sarebbe pericoloso per la popolazione locale. Il Muos ora potrebbe diventare operativo entro il novembre 2014.

Del Muos si parla ormai da almeno tre anni. Per Muos intendiamo il sistema satellitare americano installato nella sughereta di Niscemi, una base militare importante che sarà la futura base operativa per le operazioni militari in tutto il Mediterraneo. Nonostante una vasta mobilitazione dell’opinione pubblica e dei cittadini, le autorità sono state sorde alle proteste e sono andate avanti; e forse non poteva essere altrimenti dal momento che esiste, sullo sfondo, il problema dell’effettiva sovranità all’interno del nostro Paese. Mercoledì 20 novembre si è tenuta presso la base area americana di Sigonella una riunione operativa per individuare le strategie utili al monitoraggio degli eventuali rischi per la popolazione derivanti dal Muos. A questa riunione (fonte guidasicilia.it) partecipano l’Istituto Superiore della Sanità, i responsabili del Centro interforze studi applicazioni militari del ministero della Difesa e due specialisti dell’ufficio “Effetti sull’ambiente delle onde elettromagnetiche” (comando Space and Naval Systems Command) della Marina Usa, l’Agenzia regionale protezione ambiente (Arpa), l’assessorato all’Ambiente della Regione Siciliana e, su richiesta dello stesso assessorato, anche il Comune di Niscemi. Tutto questo mentre il movimento del No Muos si appresta sabato prossimo a festeggiare il primo anniversario del presidio allestito presso Niscemi, un momento difficile dal momento che pare che il Pentagono farà entrare in funzione il Muos nel novembre 2014. Insomma tra un anno esatto il Pentagono utilizzerà fattivamente la base Muos per controllare le proprie forze armate nel Mediterraneo e nel mondo, con tutte le conseguenze del caso. La notizia è stata diffusa da alcuni ufficiali americani che hanno anche ammesso che, già a febbraio, potrebbero venire azionate le grandi antenne. Insomma sembra essere tutto pronto con i cinque satelliti collegati al Muos che sono già in orbita, ma nonostante questo la popolazione locale non sembra voler rassegnarsi e i No Muos hanno già deciso di rilanciare future manifestazioni di protesta. Che gli americani avessero già predisposto i primi passi per lo start del Muos  era già nell’aria anche se credo che gli Stati Uniti stiano in qualche modo sottovalutando il rischio di ulteriori ritardi“, ha detto Antonio Mazzeo, giornalista e attivista No Muos. Intanto però i lavori sembrano essere già avviati e sembra mancare ormai davvero poco all’entrata in funzione delle antenne.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/ooocha/3062449998/”>Marion Doss</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/”>cc</a>

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