Il muro che non è ancora cadutoTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Il muro che non è ancora caduto

Sono passati 25 anni dalla caduta del Muro, eppure nel mondo esistono ancora tanti muri, uno proprio negli Stati Uniti al confine con il Messico che è stato soprannominato il “muro della vergogna”.  Ma contro questo muro non viene lanciata nessuna campagna…

Il Muro per antonomasia, quello che divideva la Repubblica Democratica Tedesca da quella Federale, non esiste più. Dal suo abbattimento avvenuto 25 anni fa si pensava che sarebbe derivato un periodo di pace ed armonia e invece, 25 anni dopo, il mondo non sembra essere migliorato così tanto, anzi. Era diventato il simbolo dell’oppressione per antonomasia con i media che hanno per decenni portato avanti una serrata propaganda lasciando appunto credere che il crollo del muro fosse la fine dell’oppressione in generale. Semmai è stata la vittoria del blocco Occidentale, e dopo la riunificazione delle due Germanie in Germania dell’Est sono ancora tanti quelli a vivere di “Ostalgie” per la Repubblica Democratica Tedesca. Oggi tutti i giornali plaudono a quel giorno con toni entusiastici, ma dimenticano in modo assolutamente imperdonabile che nel mondo esistono ancora troppi muri, muri che però passano inosservati in quanto la Guerra Fredda non esiste più e si trovano in paesi alleati dell’Occidente. Stiamo parlando solo per fare un esempio e per non citare sempre il muro che si trova in Israele separando e dividendo i palestinesi, della barriera di separazione tra Stati Uniti e Messico, chiamato anche “muro di Tijuana”. Si tratta di una barriera costruita dagli Usa lungo la frontiera con il Messico ed è anche soprannominato “Muro della Vergogna”. Un muro vero e proprio in pieno XXI secolo, in Messico quindi nel cortile di casa degli Stati Uniti. Un muro edificato per impedire agli immigrati illegali di oltrepassare il confine, un muro di cui nessuno parla perchè come si sa quando si tratta di Stati Uniti i media utilizzano la tattica dei due pesi e delle due misure. Questo muro non è stato costruito ai tempi del Muro di Berlino,  bensì nel 1994, ovvero quando il Muro per antonomasia era già stato abbattuto. Fu costruito nell’ottica del progetto “Gatekeeper”, “Hold the Line” e “Safeguard” in lamiera metallica sagomata alta tra i due e quattro metri lungo tutta la frontiera tra Tijuana e San Diego. Il muro è dotato di illuminazione ad altissima intensità, di una rete di sensori elettronici e di strumentazione per la visione notturna, connessi via radio alla polizia di frontiera statunitense, oltre ad un sistema di vigilanza permanente, effettuato con veicoli ed elicotteri armati. Chiaramente l’unico risultato della costruzione del muro è stato quello di aumentare il numero di immigrati che cercano di varcare il confine, ad esempio attraverso il deserto di Sonora. Un luogo di morte dal momento che non è difficile attraversarlo, basti pensare che solo tra il 2003 e il 2004 ben 61 persone sono morte mentre cercavano di attraversarlo, mentre ben 325 persone sono morte cercando di passare il muro nel 2004. Dal 1998 al 2004 secondo i dati ufficiali, lungo il confine tra Stati Uniti e Messico, sono morte in totale 1.954 persone. Persone di serie B però perchè i messicani secondo i media occidentali evidentemente non hanno gli stessi diritti di altri.

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