Il nazionalismo come arma per dividere i lavoratoriTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Il nazionalismo come arma per dividere i lavoratori

Si fa un gran parlare di ritorno del nazionalismo in tutta Europa. Un problema che già Karl Marx aveva saputo sviscerare, individuando proprio del nazionalismo la prima arma del padronato per mantenere il suo potere dividendo i lavoratori.

Gli immigrati ci rubano il lavoro“, quante volte avrete sentito pronunciare sui tram, nelle piazze, nei mercati della vostra città queste parole. Ci troviamo poi in tempi di crisi nei quali oggettivamente consistenti porzioni sociali sono in difficoltà economiche e non riescono ad avere un accesso al lavoro. Un problema particolarmente sentito quando vi sono immigrati disposti a svolgere lavori a stipendi minori rispetto agli italiani, un problema latente che nei momenti di crisi economica esplode in tutta la sua pericolosità. E infatti in tutta Europa montano i sentimenti nazionalisti, con capipopolo che promettono facili soluzioni rilanciando la bandiera e l’orgoglio nazionale. Anche Karl Marx aveva parlato del problema del nazionalismo, e lo ha fatto con la consueta modernità:

Ogni centro industriale e commerciale in Inghilterra possiede ora una classe operaia divisa in due campi ostili, i proletari inglesi e i proletari irlandesi. L’operaio inglese medio odia l’operaio irlandese come un concorrente che abbassa il suo livello di vita. Rispetto al lavoratore irlandese egli si sente un membro della nazione dominante, e così si costituisce in uno strumento degli aristocratici e dei capitalisti del suo paese contro l’Irlanda, rafforzando in questo modo il loro dominio su lui stesso. Si nutre di pregiudizi religiosi, sociale e nazionali contro il lavoratore irlandese. La sua attitudine verso di lui è molto simile a quella dei poveri bianchi” verso i “negri” degli antichi Stati schiavisti degli Stati Uniti d’America. L’Irlandese gli rende la pariglia, e con gli interessi. Egli vede nell’operaio inglese nello stesso tempo il complice e lo strumento stupido del dominio inglese sull’Irlanda. Questo antagonismo è artificialmente mantenuto e intensificato dalla stampa, dagli oratori, dalle caricature, in breve da tutti i mezzi di cui dispongono le classi dominanti. Questo antagonismo è il segreto dell’impotenza della classe operaia inglese, a dispetto della sua organizzazione. E’ il segreto grazie al quale la classe capitalista mantiene il suo potere. E questa classe ne è perfettamente cosciente. (Karl Marx)

Si tratta di un esempio ben preciso che Marx fece analizzando la situazione inglese del suo tempo. Ma quanta modernità emerge da queste righe? Ci sembra uno schema che abbiamo imparato a conoscere molto bene anche nella nostra moderna Europa, dove i lavoratori dei paesi stranieri vengono visti non come “lavoratori” ma come estranei venuti a rubare le risorse destinate agli “italiani”. Una guerra tra poveri che Marx aveva saputo identificare come un’arma utilizzata scientemente per impedire che i lavoratori, percependo se stessi come tutti facenti parte della categoria degli sfruttati, si coalizzassero.

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