Il Nobel Orhan Pamuk accusa l'Ue di essere cieca di fronte allo stato della democrazia in TurchiaTribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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Il Nobel Orhan Pamuk accusa l’Ue di essere cieca di fronte allo stato della democrazia in Turchia

 

Lo scrittore e premio Nobel per la Letteratura del 2006, Ohran Pamuk, ha accusato nel corso di una intervista concessa al quotidiano Hurriyet l’Unione Europea di chiudere gli occhi di fronte alla situazione della democrazia in Turchia. Dopo l’arresto dei due giornalisti Dundar e Gul e la repressione dei curdi dunque arriva un ulteriore campanello d’allarme che l’Occidente però non sembra voler sentire. 

Fin quando erano giornali o comunque media considerati schierati quelli a denunciare la situazione della democrazia in Turchia in molti forse minimizzavano pensando alla loro faziosità. Ora però elementi che suggeriscono che quanto sta accadendo in Turchia sia realmente preoccupante per la tenuta democratica e per i diritti umani arrivano sempre più spesso anche sui media tradizionali che non possono non darne conto. Ad esempio aveva destato scalpore l’arresto dei giornalisti Can Dundar e Erdem Gul con l’accusa di aver diffuso informazioni classificate e che rischiano l’ergastolo, ma ora anche il Nobel per la Letteratura turco Orhan Pamuk si è inserito nella vicenda concedendo una intervista al quotidiano turco Hurriyet nella quale ha accusato direttamente l’Unione Europea di aver dimenticato i propri valori. In sostanza Pamuk ha accusato l’Ue di guardare alla Turchia di oggi proprio come guardava un tempo all’Arabia Saudita, “ci guardano come guardavano un tempo l’Arabia saudita: se (la Turchia) fa quello che vogliamo, non ci curiamo di quello che fa in casa“. Non solo, Pamuk ha anche accusato l’Ue di chiudere gli occhi sullo stato di diritto in Turchia in quanto la crisi dei migranti le ha letteralmente legato le mani. Dure anche le parole sull’arresto dei giornalisti: “Io sono una persona che dice ‘parliamo soltanto di letteratura’, ma non è più possibile non ci si può sedere e scrivere un romanzo quando Can Dundar è in prigione“. E i media europei? e i governi europei? Continueranno sul serio a ignorare quanto succede in Turchia solo perchè Ankara gestirà il lavoro scomodo dell’accoglienza dei migranti? E soprattutto per quanto a lungo continuerà questo doppiopesismo nei giudizi da parte di un Occidente ormai sempre più soggiogato agli interessi degli Stati Uniti e della Nato?

Fonte: http://www.askanews.it/esteri/pamuk-europa-chiude-gli-occhi-su-stato-di-diritto-in-turchia_711722290.htm

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