Il NY Times si unisce al coro contro la santificazione di papa Giovanni Paolo IITribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Il NY Times si unisce al coro contro la santificazione di papa Giovanni Paolo II

Il NY Times si unisce al coro contro la santificazione di papa Giovanni Paolo II

In una Roma completamente blindata centinaia di migliaia di persone si sono radunate per pregare in occasione della santificazione di papa Wojityla e papa Roncalli. Definire papa Wojityla un “santo” però per molti è davvero troppo; tra loro, a sorpresa, anche il Ny Times.

Roma si ferma perchè Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono ufficialmente diventati “santi”. Inutile dire che a noi tutto questo teatrino lascia relativamente indifferenti, saremmo ripetitivi e scontati così come ricordando che, per ovvi motivi, non possiamo apprezzare un papa che nel corso della sua vita è stato troppo “politico” come Wojtyla e ha avuto amici discutibili come Augusto Pinochet. Tuttavia la nostra posizione è abbastanza prevedibile, la posizione che non ti aspetti è quella del New York Times che ha pubblicato un’editoriale di fuoco  nei giorni scorsi proprio contro la santificazione di papa Giovanni Paolo II. Il titolo scelto era già di per sè esemplificativo: “Non era un santo” e partiva dai numerosi casi di pedofilia verificatesi sotto il papato di Wojtyla e che destarono particolare scalpore anche in Usa dove erano state coinvolte diverse diocesi che però non riscossero mai l’attenzione del Vaticano. La Chiesa sta dando il premio più alto alla persona che avrebbe potuto fermare questa macchia e non fece nulla“, ha attaccato duramente l’editorialista Maureen Dowd, la stessa che nel 2011 si era già scagliata contro la sua beatificazione. È orribile e ferisce il fatto che per la Chiesa quelle migliaia di vittime tradite e danneggiate siano date per scontate come un asterisco che lentamente scompare“, ha rincarato la dose. Insomma accuse ben precise a papa Giovanni Paolo II, che secondo la Dowd non dovrebbe poter diventare un “santo”: “Quando la Chiesa lo eleva, è come se facesse l’occhiolino all’inferno che causò a numerosissimi bambini e ragazzi“. Ma il New York Times non è l’unico quotidiano ad aver assunto questa posizione, anche il Washington Post ha pubblicato un editoriale polemico con la scritta: “Abbiamo ancora bisogno di santi?”, la risposta è evidentemente affermativa dal momento che tutte le tv del mainstream si sono collegate con il Vaticano sin dall’alba cominciando a tessere le lodi dei nuovi papa-santi. Il Vaticano comunque ha smentito Dowd per bocca di Navarro Vals, il qualche ha detto che papa Giovanni Paolo II cercò invece di occuparsi del problema. Inutile entrare in queste polemiche su temi così scottanti e sensibili, noi ci limitiamo a dire che papa Giovanni Paolo II fu secondo noi un papa di parte, un papa che utilizzò il suo pontificato per cambiare gli equilibri mondiali senza vergognarsi di intrattenere amicizie dubbie come quella già citata con Pinochet. Per questo santo o no, papa Giovanni Paolo II non ci starà mai simpatico.

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