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lunedì , 23 gennaio 2017
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Il Pdl e l’ossessione dei comunisti

Ieri in Parlamento Angelino Alfano ha tenuto un discorso che ci sembra esemplare per fotografare la vera natura del Pdl. Ossessionati dai “comunisti”, Alfano e i suoi sembrano pronti a una nuova campagna elettorale becera e populista che trasuda ignoranza nei confronti di idee che vengono odiate, prima che comprese. 

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Premessa necessaria visti i tempi in cui ci troviamo, questa non è che l’opinione di chi scrive. E’ un blog del resto, quindi mi sento libero di esprimere la mia idea, non me ne vogliano i colonnelli e i Ras del Pdl. Chi vi scrive ritiene che il Pdl sia una delle causa della rovina di questo Paese, oltre che nella pratica il partito che ha governato negli ultimi vent’anni, e che quindi ha preso le decisioni che hanno portato alla situazione attuale. Angelino Alfano, rinvigorito dalla discesa in campo del suo Silvio Berlusconi, si è presentato in Parlamento battagliero più del solito, esibendo tutto il consueto repertorio di bugie, provocazioni e beceri attacchi che siamo ormai diventati adusi a conoscere. La Guerra Fredda è finita da tempo, i comunisti si sforzano da anni di attualizzare le proprie idee, di guardare con aspetto critico alla storia passata, eppure esistono ancora dei fanatici figli della contrapposizione bipolare del Novecento, e sono seduti nel Parlamento italiano, con i colori azzurri del Pdl. Cosa avranno mai fatto questi terribili comunisti ad Alfano e Berlusconi per giustificare un tale pertinace, inflessibile odio? Forse dimenticano questi personaggi del centrodestra che, nel momento in cui assurgono a cariche istituzionali giurano sulla Costituzione che è stata firmata proprio da quei comunisti che invece loro metterebbero al confino come negli anni Venti del XX secolo? I comunisti non sono come i fascisti, questo concetto semplice è ribadito appunto dalla nostra Costituzione, dalla nostra storia. E’ vietato ricostituire il partito fascista, mente qualsiasi cittadino italiano è libero di esibire la falce e martello e di poter diffondere le sue idee, e questo nonostante le bugie pertinaci e pervicaci dei fanatici del centrodestra. Il loro è il becero attacco i una belva ferita e al muro, che vedendo di non avere nulla da offrire agli italiani dal punto di vista delle proposte, si gioca la carta dell’anticomunismo d’accatto, una carta ingiallita dal tempo, una carta ridicola ma che in certi ambienti inveleniti dal rancore, e diciamo noi, dall’ignoranza più tetra, potrebbe anche risultare vincente. Così chissenefrega di una intera generazione di disoccupati, chissenefrega del debito pubblico, dell’Europa, dei tagli al pubblico, secondo Alfano, e quindi secondo Berlusconi e i suoi ras, il problema dell’Italia sono i comunisti. Vagli a spiegare che i comunisti in Italia, purtroppo aggiungiamo noi, sono ormai spariti dalla scena politica; vagli a spiegare che proprio grazie alle lotte dei comunisti oggi disponiamo di diritti che stanno venendo sgretolati, uno dopo l’altro. Ha ragione Bersani quando ha apostrofato il Pdl come partito di irresponsabili; solo un partito di irresponsabili si comporterebbe come fa il Pdl, utilizzando beceri temi populisti quando il Paese è al tracollo. E ha ragione Alfano quando parla dei comunisti che sono contro la precarizzazione del lavoro e contro gli aiuti alle aziende, evidentemente in questo Paese c’è ancora qualcuno che vuole difendere per davvero le migliaia di lavoratori dipendenti che non arrivano a fine mese. Per gli altri, per i furbetti del quartierino, per gli imprenditori che autodichiarano duecento euro al mese, per loro c’è il Pdl. Insomma, se vogliono farla finita coi comunisti, dovrebbero prima farla finita con loro stessi. Finchè ci saranno loro, esisterà un buon motivo per essere comunisti.

Cienfuegos

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Nessun commento

  1. gentile angelo

    sono pienamente daccordo con l’articolo scritto qui sopra .il pdl e più in generale la politica capitalista ci stanno portando alla rovina.berlusconi non ha capito che se ci fossero oncora i comunisti lui non esisterebbe.il partito comunista era un grande partito che ha lottato per conquistare diritti cui oggi stanno dissolvendosi.

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