Il pendolo bancario (parte II) | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Il pendolo bancario (parte II)

Qualche mese fa scrissi un pezzo dal titolo “Il Pendolo della crisi sistemica”  dove segnalavo che in Spagna ad un abbassamento dei tassi di interessi sui titoli di stato – grazie a manovre di austerità – stava corrispondendo un aumento delle sofferenze bancarie sui crediti, proprio a causa del peggioramento del clima economico generale venutosi a creare.

Tratto da http://zeroconsensus.wordpress.com/

Avevo specificato che questo fenomeno poteva essere paragonato a quello del movimento di un pendolo:

1) A politiche di austerità (tagli al welfare e maggiore pressione fiscale) corrispospondono miglioramenti delle finanze pubbliche grazie all’abbassamento dei tassi di interesse sul servizio del debito, ma contemporaneamente si verifica una recrudescenza delle sofferenze bancarie (che paradossalmente gli Stati devono coprire vanificando il miglioramento delle condizioni nelle casse pubbliche) che affossa il bilancio degli istituti di credito;

2) A politiche fiscali espansive invece corrisponde un ovvio peggioramento delle condizioni delle finanze statali, ma con un miglioramento del clima economico generale che fa abbassare il livello di sofferenze sui prestiti delle banche. Si tenga conto però che il peggioramento delle condizioni delle finanze pubbliche è dannoso per le banche perchè si ha un immediata svalutazione dei Titoli di Stato di cui il portafoglio degli istituti di credito è imbottito. Tale svalutazione è tra l’altro pericolosissima perchè obbliga le banche a non cedere Titoli  di Stato sul mercato secondario. Questo per non incorrere in perdite reali; di conseguenza l’attività bancaria (concedere prestiti) rimane ingessata (credit crunch, direbbero gli anglofoni).

Questo fenomeno come era facilmente ipotizzabile non è soltanto spagnolo. Andando a verificare i dati dell’ultimo Outlook ABI si vede che si sta riproponendo anche  in Italia: le sofferenze bancarie nette ad Agosto 2012 sono pari a 65.763 milioni di euro (contro i 54.494 milioni di euro di Agosto 2011); le sofferenze bancarie lorde ad Agosto 2012 sono pari a 115.860 milioni di euro (contro i 100.209 milioni di Agosto 2011). Molto indicativo anche il tasso di incidenza delle sofferenze nette in rapporto al capitale più le riserve: era il 14,25% nell’Agosto del 2011 ed è il 17,68% nell’Agosto 2012. Un aumento davvero preoccupante e pericoloso. Infatti se consideriamo che le banche hanno partecipazioni strategiche in aziende, valutate – a Stato Patrimoniale – a prezzi assolutamente non allineati con quello che è il valore espresso dal mercato, si può temere che il capitale netto (reale) degli istituti di credito sia fortemente intaccato. Tutto questo ovviamente va a vanificare – secondo l’umile autore – il sollievo dei corsi dei titoli di stato ottenuto grazie alle famigerate manovre lacrime e sangue del Governo Monti.

Appare sempre più evidente dunque, come – dati alla mano – il contagio tra Spagna e Italia sia completamente avvenuto. Sotto la regola del Pendolo della crisi sistemica.

Giuseppe Masala

Thanks to rischiocalcolato.it

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top