Il "principe" Renzi "regala" altri 80 euro alle neo madriTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Il “principe” Renzi “regala” altri 80 euro alle neo madri

 Matteo Renzi ha annunciato una nuova regalia: 80 euro di bonus bebè alle neo mamme. Lo ha fatto dal salotto di Canale 5 ospite di Barbara D’Urso, non lesinando la solita strafottenza ad esempio nei confronti delle Regioni. Ancora nulla invece per i milioni di precari.

Tutti zitti, arriva il bonus bebè. Matteo Renzi  è piombato nel salotto di Barbara D’Urso su Canale 5 per farsi pubblicità e lo ha fatto facendo il solito annuncio populista che, nella sua mente ma purtroppo anche nella realtà, si trasforma nell’accaparramento di diverse migliaia di voti. “Dall’1 gennaio del 2015 daremo gli 80 euro non solo a chi prende meno di 1500 euro al mese, ma anche a tutte le mamme che fanno un figlio per i primi tre anni. Si tratta di mezzo miliardo destinato alle famiglie“, ha promesso non senza un volto soddisfatto. Una misura, quella da lui annunciata, che peserebbe qualcosa come 15 miliardi di euro e che durerebbe per tre anni, uno schiaffo secondo il nostro modesto parere a quelle milioni di italiani e italiane che sono esclusi dal mondo del lavoro e non sanno come fare non solo ad arrivare a fine mese, ma proprio come arrivare a fine giornata. Per loro, per i precari e i disoccupati che non hanno mai trovato un lavoro serio e non godono di alcun sussidio, semplicemente il governo non ha assolutamente nulla da proporre. Non che non sia meritevole destinare una somma per le neo mamme, ma in una situazione così grave ha davvero senso pensare di dare soldi a chi fa figli quando ci sono decine di migliaia di giovani che rinunciano a farli perchè non hanno lavoro nè speranza? 

Ma è un Renzi strafottente come al solito quello comparso su Canale 5, un Renzi, passateci il termine, quasi “regale” che spiega ai suoi sudditi quello che intende fare, ovviamente per il loro “meglio”. Così Renzi può permettersi anche di prendere in giro tutti quelli che non sono d’accordo con lui: “Sono arrabbiati un po’ tutti: regioni, sindacati, magistrati. Io non ho la verità in tasca. Noi siamo al governo da 8 mesi e o tutti facciamo uno sforzo insieme restituendo i soldi ai cittadini o non c’è futuro. Le Regioni sono arrabbiate? Gli passerà“. Tutto questo mentre domani la Legge di Stabilità verrà portata al Quirinale, in barba alle proteste delle Regioni che vorrebbero perlomeno attuare i tagli verticali e draconiani che Renzi pensa di restituire con 80 euro al mese agli italiani. Intanto il governo annuncia anche la creazione di 800.000 posti di lavoro a partire dal 2015, decisamente una goccia nell’oceano dal momento che i disoccupati in Italia sono molti di più, ma almeno se fosse vero sarebbe un punto di partenza. La sensazione però è che rimarrà lettera morta, come tutte le promesse di Renzi ai lavoratori, ai precari e agli ultimi della società. 

 

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