Il revisionismo a colpi di fictionTribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
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Il revisionismo a colpi di fiction

Un lungo processo cominciato con Pansa, continuato dal “Cuore nel Pozzo” e altre fiction e terminato con l’ultima fatica della Rai, la fiction sul manifesto di Ventotene dove venne concepita l’idea di “Stati Uniti d’Europa”. In più sul blog di Grillo si suggerisce che Matteotti non sarebbe stato ucciso da Mussolini. Un revisionismo a tutto tondo della storia del XX secolo.

Il ricco resoconto del revisionismo della storia si arricchisce di un nuovo capitolo con l’ultima fiction della rai dedicata al XX secolo, questa volta sul manifesto di Ventotene, la località dove il regime fascista confinò centinaia di giovani pensatori antifascisti le cui idee minavano sostanzialmente la stessa credibilità del fascismo. Un intento tutto sommato nobile, quello di esaltare quei pensatori, come Pertini, Terracini, Longo, Basso, Scoccimarro, Secchia, Di Vittorio e Altiero Spinelli, che transitarono nell’isola selvaggia adibita a carcere a cielo aperto. In quel contesto venne concepita l’idea di un’Europa democratica e federale che ponesse fine ai conflitti che stavano insanguinando il mondo. Tutto bene dunque, non fosse che per esaltare la retorica dell’Europa Unita si sono compiute le solite approssimazioni storiche, in primis l’annacquare la militanza comunista di alcuni di questi pensatori, come se fosse una macchia nella loro vita e non invece il tratto caratterizzante che li portò a compiere le azioni che li hanno resi famosi e celebri. Lo stesso “Corriere della Sera” ha espresso in questo senso una critica che ci sentiamo di condividere: “Di fronte ai padri della Patria e dell’Europa massimo rispetto, ma la fiction gronda retorica da ogni inquadratura: frasi altisonanti, attori che parlano come libri stampati, semplificazioni politiche che si autolegittimano grazie all’importanza della causa.“. Insomma una fiction che più che trattare in modo oggettivo la ricostruzione storica preferisce sdoganare il concetto di “Europa” che ovviamente si attaglia perfettamente alla situazione corrente di accettazione del processo di destituzione delle sovranità dei singoli paesi europei, un processo già in atto negli ultimi anni. Ma questa resta una nostra opinione, quello che invece vogliamo segnalare è la “tendenza”, una tendenza cominciata con Pansa, il principe del revisionismo della Resistenza sdoganata alle masse, portato avanti da una fiction come “Il Cuore nel Pozzo” e dalla continua demonizzazione della storia dei comunisti nel XX secolo italiano. Una demonizzazione capillare portata avanti sia destrutturando e decontestualizzando sia realizzando fiction divulgative che raccontano un punto di vista e non un esito condiviso di una ricerca storica. Il vento del revisionismo insomma spira forte, persino sul blog di Beppe Grillo è comparso nelle ultime ore un post che trattava nientemeno che della morte di Matteotti che, come tutti sanno venne assassinato da parte dei fascisti. Il post suggeriva che Mussolini non fosse stato il mandante dell’omicidio di Matteotti, come se questo singolo caso in qualche modo mutasse di una virgola il giudizio storico sul ruolo giocato dal fascismo nel XX secolo nel portare l’Italia verso lo sfacelo e la distruzione della Seconda Guerra Mondiale e alla vergogna delle leggi razziali. Insomma la storia viene vista come una sorta di mercato nel quale selezionare quello che si ritiene più opportuno per portare avanti la propria visione del presente. Ma la storia merita di essere raccontata così com’è lasciando che ciascuno possa leggervi quello che ritiene giusto, non merita di essere mistificata quando non addomesticata per questo o quel fine, per quanto nobile possa essere. 

Bb

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