Il ricatto del Grillo: "O noi, o i nazisti. Siamo un cuscinetto per la democrazia" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Il ricatto del Grillo: “O noi, o i nazisti. Siamo un cuscinetto per la democrazia”

Ennesima provocazione di Beppe Grillo ieri a Firenze per il “firma day”: “Se noi non entriamo a quel punto arrivano le ‘Albe dorate’, gente che emula Hitler. Entrano i nazisti in Parlamento con il passo dell’oca“. E lancia un monito: “Siamo necessari alla democrazia“.

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O con noi, o contro di noi”: lo aveva detto Grillo non più tardi di due giorni fa, alimentando i timori di chi vedeva una svolta a destra del suo movimento, con analogie sempre più numerose con il fascismo della “prima ora“, quello degli slogan militareschi, che voleva trasformare il Parlamento in un bivacco per i loro manipoli. Ieri invece, Grillo ha vestito la maschera di colui che ha evocato il populismo per disinnescare un’incubo peggiore, quello del nazifascismo. Proprio così, secondo il leader del Movimento 5 Stelle, il suo partito sarebbe necessario alla tenuta della democrazia. “Sta tornando la destra che non discute. Se arriva Hitler vai, a parlargli del comma 5. Stiamo tenendo in piedi la democrazia. Noi siamo il cuscinetto. Siamo necessari alla democrazia“, ha spiegato ai microfoni degli odiati giornalisti, facendo quindi capire che senza di lui, il becero populismo verrebbe agitato dall’estrema destra, in modo analogo a quanto sta succedendo in Grecia. Insomma Grillo per certi versi ha giocato a carte scoperte, ha ammesso che con la sua demagogia e con il suo populismo sta cercando di parlare anche all’Italia peggiore, a quell’anima nera che grazie al suo movimento potrebbe però avere uno sbocco parlamentare. Certo, meglio vedere bravi ragazzi, onesti e pieni di speranze, rispetto che masse di neofascisti che entrano in Parlamento con il passo dell’oca. Tuttavia a noi non sfugge la pericolosità del gioco cui ha deciso di giocare Grillo, un gioco che potrebbe anche sfuggirgli di mano. Così, anche solo evocando la destra estremista e xenofoba, Grillo si è posto per certi versi come una diga, e almeno a noi è sembrato quasi che la sua fosse una velata minaccia, ma anche una preoccupante ammissione. Dicendo infatti, o noi o i nazisti, si parte dal presupposto che le richieste profonde dal punto di vista politico siano pressapoco le stesse, come se grillini e neofascisti, in fondo in fondo, vogliano ricevere le stesse risposte alle stesse domande. E tutto ciò, già di per sè, ci preoccupa molto. Ma non si preoccupi Grillo, quando arriveranno i neonazisti ci sarà gente che, senza se e senza ma, farà massa critica per opporsi con ogni mezzo alle loro soverchierie e alle loro violenze. Lui invece sarà tra questi?

Il Tribuno.

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