Il ritorno della Guerra Fredda 2.0Tribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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Il ritorno della Guerra Fredda 2.0

Dalla Siria fino all’Ucraina sembra ormai chiaro che siamo entrati nella “nuova” Guerra Fredda, con l’Occidente che sembra pronto a tutto, ma proprio a tutto, pur di tutelare i propri interessi incrinati dalla crisi economica.

Per anni l’Europa ha vissuto in un periodo di Guerra Fredda. Per Guerra Fredda si intende comunemente quella contrapposizione tra blocchi nella quale si divise il mondo all’indomani della Seconda Guerra Mondiale. Il termine, che ebbe una fortuna sensazionale, fu creato dal giornalista americano Walter Lippman a significare una contrapposizione che aveva tutti i crismi del conflitto globale tranne l’atto evidente della guerra combattuta frontalmente. La guerra la si è combattuta per procura, con sfere di influenza, colpi di Stato, guerre a paesi terzi, vedi Vietnam e Angola e chi più ne ha più ne metta. Con la fine dell’Urss, avvenuta non certo in modo autonomo ma anche grazie alle immani ingerenze dell’Occidente, in molti trionfalisticamente come Francis Fukuyama hanno parlato addirittura di “fine della storia”, e la presenza di Boris Eiltsin alla guida del Cremlino ha sicuramente per qualche anno lasciato credere all’Occidente che avesse ragione dal momento che più nessuno sembrava essere in grado anche solo di opporsi allo strapotere americano. Oggi, che al Cremlino si trova Vladimir Putin, la musica sembra cambiata in quanto la Russia sembra essere molto meno propensa di prima ad assecondare i capricci di Washington. Non solo, anche la grande crisi economica che ha colpito l’Occidente ha sicuramente diminuito il potere contrattuale degli Stati Uniti, mentre dall’altra parte i BRICS per la prima volta hanno realmente mostrato al mondo di rappresentare il futuro del pianeta.  Ma l’Occidente si sa non è certo disposto a osservare silente il proprio declino, anche per questo in questo XXI secolo la contrapposizione Ovest-Est sembra essere stata rilanciata in grande stile, dall’espansione verso Est della Nato, con il tentativo di accerchiamento di Cina e Russia, fino alle guerre civili e ai “regime change” operato in Medio Oriente con la grande bugia delle primavere arabe. Niente di nuovo, gli schemi sono sempre quelli della Guerra Fredda, che è ufficialmente ricominciata dall’Egitto fino alla Siria, dove proprio grazie a Mosca si è evitato l’intervento militare americano contro Damasco. Metteteci poi che a quanto pare gli Stati Uniti hanno deciso di accerchiare e isolare la Russia e capirete anche come mai i media occidentali, anche italiani, hanno preferito prendere le parti delle bande neonaziste in Ucraina pur di fare uno sgambetto a Mosca. E’ un pò lo stesso schema degli anni precedenti, del resto anche in Grecia negli anni Sessanta gli americani appoggiarono senza vergogna i Colonnelli neofascisti, e anche in Cile, quando se ne presentò l’occasione, appoggiarono attivamente Pinochet. La Guerra Fredda giustifica tutto, peccato che il rischio sia quello di evocare forze che potrebbero poi non venire più controllati dagli apprendisti stregoni del capitalismo.

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