Il ruolo di istituzioni statunitensi e ONG nella destabilizzazione del NicaraguaTribuno del Popolo
sabato , 23 settembre 2017
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Il ruolo di istituzioni statunitensi e ONG nella destabilizzazione del Nicaragua

Il Dipartimento di Stato statunitense ha le sue marionette anche in Nicaragua, che ballano al suono dei dollari destinati alle ONG. Il flusso dei bigliettoni si traduce in destabilizzazione e anche in rivoluzione colorata, ma il governo di Daniel Ortega fa fronte alle difficoltà pur in presenza dei finanziamenti dell’Impero.

Sun Tzu sapeva bene che in una guerra puntigliosamente preparata non c’è spazio per il caso. Lo sanno anche alla Casa Bianca, e in particolare chi prende le decisioni: il potere finanziario che vede a rischio i suoi interessi energetici e commerciali, ma soprattutto i politici, in Nicaragua come in Venezuela.

Il Segretario di Stato, per i casi ordinati da Wall Street e dalla CIA, funge da finanziatore efficiente, vale a dire che mette il denaro delle mani di operatori cooptati e formati per la causa politica che conviene alla politica estera stabilita dall’Impero. Le ONG sono le facciate “indipendenti” che beneficiano dell’aiuto finanziario, e che operano con obiettivi chiari, nel contesto della guerra con risorse asimmetriche. Ma anche partiti politici sono attenti al portafoglio dei dollari.
Non è per pura speculazione, che Misión Verdad ha riportato i casi che si riferiscono al contesto venezuelano (http://misionverdad.com/etiquetas/ongs). E il caso nicaraguense, come quello venezuelano, non è esente dai finanziamenti di enti governativi statunitensi.

Dollari e violenza, lo stesso linguaggio

I dati forniti dal giornalista svedese Dick Emanuelsson confermano il finanziamento (http://www.rebelion.org/noticia.php?id=69434) da parte del Dipartimento di Stato (via NED e USAID) e del National Democratic Institute (IND, del partito di Hillary Clinton), per citarne solo due, ai partiti principali di quella che è definita “Coalizione Democratica” e alle ONG in Nicaragua.

La ONG “Movimento per il Nicaragua”, che si dice difensora dei diritti della “società civile” contro la “dittatura sandinista” e che riunisce più i mascalzoni dei media che la gente nelle strade, ha come finanziatore, oltre la NED, la USAID e l’IND, come già si è detto, anche l’ambasciata degli Stati Uniti a Managua (città capitale del Nicaragua), la Open Society Foundation di George Soros, attraverso la rete “Probidad”, l’Istituto Repubblicano Internazionale (IRI) e l’ambasciata del Giappone, paese rivale – geostrategicamente parlando – dell Repubblica Popolare Cinese.

Anche la ONG “Comisión Permanente de Derechos Humanos”, rappresentata dal suo direttore esecutivo Marcos Carmona, ha ricevuto un buon mazzo di bigliettoni (20.000 dollari, non di più nel 2008, ma Emanuelsson fa notare che tale somma equivale a 25.671 salari minimi al mese) da parte della USAID.

Un’altra ONG, l’ “Istituto di Studi Strategici e Politiche Pubbliche”, ha ricevuto dalla NED più di 50.000 dollari dal 2005, e ha contato sull’appoggio del NDI, della Banca Interamericana di Sviluppo (BID) e dell’IRI per l’organizzazione di manifestazioni.

Tanto il Partito Liberale quanto il Movimento di Rinnovamento Sandinista (MRS) si sono impantanati nella stessa cloaca finanziaria, e gli stessi dirigenti del MRS hanno dichiarato pubblicamente che ci sono state marce e riunioni sotto l’auspicio dell’IRI.

Gli interessi di diversi repubblicani nella storia del Nicaragua sono stati rivelati fin dal decennio del 1980. Riassume il giornalista svedese: “Questo organismo (IRI) è stato diretto fino alla sua morte (7 dicembre 2006) dalla fervente anticomunista Jean Jordan Kirkpatrick. Questa signora era l’ambasciatrice degli Stati Uniti all’ONU nel 1983 quando il suo capo, il presidente Ronald Reagan, aveva disseminato di mine il golfo di Fonseca e impedito alle navi di entrare nel principale porto del Nicaragua sulla costa pacifica, il porto di Corinto. (…) I repubblicani e Reagan&Kirkpatrick cercavano con le mine di soffocare il piccolo paese centramericano. Il popolo nicaraguense fu vittima di innumerevoli massacri da parte dei “Contras”, diretti da un altro repubblicano, l’ambasciatore John Negroponte, dalla capitale honduregna. Più di 50.000 nicaraguensi furono vilmente assassinati dalla guerra di Reagan e dei repubblicani durante il decennio del 1980”.

La lista delle organizzazioni finanziate da differenti organismi del governo di Wall Street, scusate, dalla Casa Bianca è lunga, ma non per questo meno pericolosa.

(…)

di Misión Verdad

Traduzione di Marx21.it 

Tribuno del Popolo

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