Il Subcomandante Marcos si ritira: "Il mio personaggio non serve più"Tribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Il Subcomandante Marcos si ritira: “Il mio personaggio non serve più”

 Finisce un’era. Stiamo parlando del Subcomandante Marcos, leader dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (Ezln) del Chiapas, in Messico. Il Subcomandante è recentemente ricomparso in pubblico annunciando la “morte” del personaggio rivoluzionario da lui interpretato fin qui. 

Dopo aver scritto la storia recente il Subcomandante Marcos, leader dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (Ezln) nello stato del Chiapas, ha preso la clamorosa decisione di farsi da parte, o meglio di mettere da parte il personaggio con passamontagna e pipa fin qui interpretato con maestria. Ricomparso in pubblico dopo una lunga pausa per partecipare a un omaggio funebre a uno dei suoi luogotenenti, ha annunciato simbolicamente la “morte” del personaggio. Una decisione storica che porterà con sè inevitabili conseguenze a partire dai prossimi giorni, una decisione probabilmente sofferta dell’uomo che con il suo passamontagna e la sua pipa è divenuto un simbolo della Resistenza del Chiapas. “Pensiamo che sia necessario che uno di noi muoia perché Galeanoviva, e così abbiamo deciso che Marcos deve morire oggi“, ha detto Marcos  durante una cerimonia in onore di José Luis Lopez Solis, detto Galeano, un militante del Ezln morto lo scorso 2 maggio in uno scontro armato con una organizzazione contadina locale. Il suo vero nome di cui si riapproprierà rinunciando alla sua identità rivoluzionaria è Rafael Guille’n Vicente, mentre il nome di Marcos è stato da lui definito come un “travestimento pubblicitario“. Insomma, il personaggio del Subcomandante, costruito con cura e attenzione, non servirebbe semplicemente più dal momento che ci sarebbe ormai una generazione “che può guardarci in faccia e ascoltarci e parlarci senza attendersi né una guida, né una leadership, che non pretende né di sottomettersi né di seguire un capo“. Insomma addio al Subcomandante anche se il suo posto all’interno dell’Ezln verrà preso dal subcomandante degli “insorti” Moise’s, che cercherà così di riempire un vuoto per certi versi incolmabile. Si tratta quindi di una vera e propria svolta a circa vent’anni da quando lo zapatismo guadagnò le prime pagine dei giornali, ovvero quell’ormai lontano 1994, quando cominciò la lotta nel Chiapas del Subcomandante contro il trattato di libero scambio dell’America Settetrionale (Nafta), una lotta condotta sempre dalla parte degli ultimi contro il capitalismo e la globalizzazione. Vent’anni dopo in Messico purtroppo la situazione dei contadini è rimasta pressochè uguale, e l’Ezln ha perso molto di quella carica utopistica e rivoluzionaria dei primi tempi.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/fotosdeedwin/3511756270/”>Edwin Velásquez</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/”>cc</a>

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