Il tramonto dell'Europa come Weimar 2.0 e il ritorno dei nazionalismi. Tutto casuale?Tribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Il tramonto dell’Europa come Weimar 2.0 e il ritorno dei nazionalismi. Tutto casuale?

Assistiamo allo sgretolarsi progressivo dell’Unione Europea e al rinascere di sentimenti nazionalisti di estrema destra in ciascuno dei paesi che la compongono. E le politiche neoliberiste dell’Ue, unite alla politica estera che ha causato milioni di profughi, sembrano esattamente pompare carburante nel motore dell’estrema destra europea. Tutto ciò è frutto del caso? 

Spesso ci è capitato di venire accusati di complottismo perchè ostinatamente rinunciamo a credere in modo pedissequo alle analisi che vengono proposte dai media. Il problema è che le letture proposte dal mainstream e dai vari opinionisti non sono credibili e negli ultimi anni lo sono diventati ancora di meno. Quando osserviamo l’Unione Europea, e soprattutto affrontiamo il problema della sua genesi, diventa difficile non pensare che rappresenti l’attuazione di un piano che abbia dei fini diversi da quelli che vengono offerti all’opinione pubblica. Per quanto riguarda la genesi dell’Ue e le interferenze americane a riguardo si rimanda a un articolo che abbiamo scritto poco tempo fa sulla base delle rivelazioni del Telegraph (http://www.tribunodelpopolo.it/lue-da-sempre-un-progetto-usa/). Dunque l’Ue fu anche uno strumento degli Stati Uniti ai tempi della Guerra Fredda per impedire la penetrazione del socialismo, e di questo bisognerebbe tenere conto in modo così da non stupirsi di fronte all’indirizzo preso recentemente proprio dall’Ue.

A chi scrive non appare casuale il fatto che da vent’anni le istituzioni europee portino avanti un piano di tagli dei conti pubblici, privatizzazioni, e smantellamento dello stato sociale, del resto fu la stessa JP Morgan nel 2013 a spedire quella famosa lettera in cui si indicava proprio nelle Costituzioni antifasciste dei paesi dell’Europa del Sud un limite da eliminare in tempi brevi. Che dunque il processo di Unione Europea altro non fosse che un progetto volto a distruggere tutte le tutele conquistate dai lavoratori dal secondo Dopoguerra in poi? Per non parlare del fatto che le assurde posizioni assunte dall’Ue in politica estera hanno prodotto dei cambiamenti, vedi le Primavere Arabe, che hanno originato un esodo di massa di migranti verso la stessa Europa.

A chi scrive anche in questo caso riesce davvero difficile credere che i paesi europei non sapessero che rimuovendo Gheddafi in Libia si sarebbe scoperchiato un vaso di Pandora che avrebbe portato milioni di disperati a cercare fortuna in Europa. E, a dispetto dei proclami, è chiaro che l’arrivo di migranti e del “terrorismo” serve inevitabilmente a rafforzare l’estrema destra xenofoba e ad abbassare il costo del lavoro e i diritti con una concorrenza al ribasso a tutto vantaggio degli imprenditori e dei “padroni” che potranno pagare stipendi sempre più bassi e, con le nuove leggi, potranno anche licenziare a piacimento sfruttando i lavoratori come agrumi da spremere e abbandonare.

E non casualmente tutto questo avviene proprio quando la sinistra, orfana dell’analisi marxista, è inesistente o completamente marginale e incapace di intercettare la rabbia della gente che invece si canalizza a destra. Le scelte dell’Ue poi, al posto che cercare di fermare questa canalizzazione di consensi a destra, sembrano fare di tutto per favorirla, come se la funzione storica dell’Ue fosse quella di essere una moderna “Repubblica di Weimar 2.0“, ovvero di essere incapace a gestire la complessità fino al punto da indurre per disperazione il popolo a ricorrere ai populismi nazionalistici e al ricorso dell’uomo forte. Non si corresse il rischio di essere troppo complottisti si potrebbe persino immaginare che fosse questo il piano fin dall’inizio e che forse fu la vittoria inaspettata dell’Unione Sovietica nel 1943 a rompere le uova nel paniere e a guadagnare tempo. Del resto i vari movimenti xenofobi e di estrema destra che oggi stanno prendendo piede in tutta Europa sono stati tollerati e fatti crescere con pazienza nel corso del XX secolo, probabilmente pensando che fossero un argine ai “pericolosi” comunisti, e oggi in Nord Europa, ma anche in Francia, è evidente che la rabbia popolare e la paura instillata dai media con parole come terrorismo, invasione, esodo, porterà inevitabilmente i consensi a destra. E dato che questo andazzo è ormai chiaro da almeno 6 anni ci si domanda come mai l’Ue continui in tutti i modi a gettare benzina sul fuoco, incurante che continuando a tagliare sulla spesa sociale e precarizzando e atomizzando la società sarà l’estrema destra a fornire le risposte forti che la gente richiederà, anche perchè la cosiddetta estrema sinistra non gode della stessa acquiescenza da parte dei poteri forti e delle istituzioni. E anche su questo sarebbe opportuno interrogarsi..

Dc

Tribuno del Popolo

 

 

 

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