Il "capitalismo" ha fallito e la realtà lo incalzaTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Il trionfo della “disuguaglianza”

La maggior parte delle ricchezze del pianeta è concentrata nelle mani di pochissime persone. 400 persone, possiedono il 40% delle ricchezze del pianeta ed in compenso, 2 miliardi di persone vivono con 2 dollari al giorno.

Gino Strada

Non c’è modo migliore per enucleare la nostra teoria che citare quanto ha detto Gino Strada recentemente intervenuto nel corso di un programma Tv. I dati da lui enucleati sono sostanzialmente la prova vivente del clamoroso fallimento del capitalismo. Nel corso della Guerra Fredda infatti qualcuno sosteneva che il capitalismo fosse il sistema migliore in quanto produceva ricchezza e benessere per tutti, e l’inganno poteva anche funzionare i primi anni solo che, dopo un trentennio, dati alla mano possiamo dire che si trattasse unicamente di propaganda di guerra. Il capitalismo non solo ha clamorosamente fallito nel produrre benessere per tutti, ma ha anche realizzato una concentrazione senza precedenti delle ricchezze globali nelle mani di pochi aumentando a dismisura la forbice tra i più ricchi e i più poveri.

Il problema è però che nonostante pochissime persone possiedono il 40% delle ricchezze del pianeta, la maggioranza dei cittadini ammira queste persone volendo sostanzialmente diventare come loro. Chiedere “giustizia” o una ridistribuzione è diventato quasi da “sfigati”, e questo perchè coloro che hanno interesse a mantenere inalterato il sistema economico vigente hanno preso possesso dei gangli della società, cominciando così a diffondere i loro valori e a formare generazioni di persone che hanno come unico obiettivo quello di sognare di diventare uno di quei 400.

In poche parole milioni di persone contro il proprio interesse difendono un sistema economico che li fa vivere nella povertà ma che regala loro il sogno di potere forse un giorno riuscire a passare dall’altra parte. E per fare questo è chiaro che il potere dominante deve logicamente modificare la percezione della realtà e anche l’interpretazione della storia, per evitare che intere generazioni possano capire l’inghippo e cominciare a lavorare a una reale alternativa. Così il colonialismo, il fascismo, le Guerre Mondiali e l’imperialismo diventano quasi degli “incidenti” non il logico compimento di un sistema ingiusto e iniquo che non può che portare a crisi violente e a guerre globali.

@Kob

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