Il vergognoso silenzio sulla strage dei ragazzi socialisti a SurucTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Il vergognoso silenzio sulla strage dei ragazzi socialisti a Suruc

Ragazzi socialisti nel fiore degli anni si sono ritrovati nella cittadina di Suruc a pochi chilometri da Kobane dove avrebbero cercato di ricostruire un centro culturale e una biblioteca. Una ragazza kamikaze dell’Isis però si è fatta saltare uccidendo trenta di loro. I nostri media però preferiscono tacerne per il vecchio discorso delle vittime di “serie A” e di “serie B”

Morire a vent’anni mentre si cerca di prestare aiuto a qualcuno deve essere quanto di più terribile possa capitare. Centinaia di ragazzi e ragazze, tutti appassionati di politica e campioni di solidarietà, si erano ritrovati nella cittadina turca di Suruc, a meno di venti chilometri da Kobane, la città diventata famosa nel mondo per la resistenza dei curdi all’Isis. Quello che questi giovani turchi e curdi non potevano immaginare era che il terrore li avrebbe colpiti direttamente proprio perchè si erano mostrati dei ragazzi senza paura. Con quell’attentato l’Isis ha voluto lanciare un messaggio molto chiaro orientato a far comprendere che questo sarà il destino di chi vorrà aiutare i nemici dello Stato Islamico. Ma la cosa che fa più male di questa strage insensata è il silenzio vergognoso e complice dei media occidentali. La strage di Suruc infatti a parte qualche significativa eccezione è stata ignorata dai grandi network. non è evidentemente stata ritenuta una notizia degna delle prime pagine e tutto questo è gravissimo dato che riporta ferocemente di attualità il principio del #DoubleStandard, ovvero dei due pesi e due misure a seconda di chi siano le vittime coinvolte.

Viene quasi da pensare che per il fatto che fossero “socialisti” abbia influito in questo nefando silenzio, e ancor più che fossero in Turchia dato che Erdogan risulta essere un intoccabile. Se infatti Gheddafi e Assad sono stati accusati di essere dei sanguinari dittatori il governo turco stranamente gode di ampio margine di manovra, ed evidentemente il fatto che la strage sia avvenuta in Turchia ha indotto i media a tenere un basso profilo. Eppure la realtà è proprio questa, chiunque esca in qualche modo dal seminato del pensiero unico, ecco che diviene sacrificabile, e in questo senso noi leggiamo il silenzio totale su una strage di giovani come questa. Quei giovani internazionalisti a Suruc erano lì per dimostrare che gli ideali di solidarietà socialista sono in grado di far lottare esseri umani che non si conoscono tra di loro per gli stessi obiettivi, e forse è proprio per questo che i terroristi hanno voluto colpirli.

E soprattutto se i sospetti venissero confermati si tratterebbe del primo attentato dell’Isis in Turchia. Erdogan sarà solerte nel chiedere di colpire i responsabili dato che hanno ucciso curdi e socialisti, ovvero i suoi acerrimi nemici? E la comunità internazionale farà pressioni su di lui? La risposta la sapete già…

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