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martedì , 30 maggio 2017
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Il vertice Nato di Newport prepara il mondo alla guerra

A Newport, Galles, comincia oggi il vertice Nato in cui i leader dell’Alleanza Atlantica affronteranno i nervi scoperti sul terreno. In agenda la questione dell’Ucraina e la questione dello Stato Islamico in Iraq e Siria. La sensazione è che l’Occidente voglia giocare la carta dell’escalation militare, con Kiev che per “pacificare” propone la costruzione di un muro al confine con la Russia. 

L’Alleanza Atlantica comincia oggi un summit a Newport in Galles che diventa molto importante vista la situazione di tensione che si respira a causa della questione relativa all’Ucraina. Qui i leader della Nato saranno chiamati a prendere provvedimenti sulle vicende dell’ Ucraina e dell’Isis e lo faranno durante un summit che durerà due giorni aprendosi con il sinistro monito del segretario della Nato, Anders Fogh Rasmussen, che ha parlato dell’intervento russo in Ucraina come della più grande minaccia alla sicurezza dalla Guerra Fredda. Ovviamente sarà presente il presidente ucraino Poroshenko, che tutti gli altri leader incontreranno prima dell’inizio del vertice per mostrare come la Nato, manco a dirlo, sia completamente schierata con Kiev. Nella giornata di ieri infatti Poroshenko e Putin avevano annunciato di aver trovato un accordo per un cessate il fuoco nell’Ucraina orientale, con uno step successivo che potrebbe essere l’incontro di venerdì a Minsk tra Ocse-Russia-Ucraina e milizie filorusse. La sensazione però è che la Nato e l’Occidente non abbiano alcuna intenzione di trovare un accordo dal momento che ritengono Mosca l’unica responsabile dell’escalation. Anche ieri Obama che ha parlato in quel di Tallinn in Estonia per rassicurare gli Stati baltici  ha detto di ritenere del tutto regolare e ragionevole la cacciata del corrotto “Yanukovich”, dimenticandosi di dire che proprio Yanukovich aveva però vinto elezioni democratiche e regolari, diversamente da Poroshenko che, al contrario, ha vinto delle presidenziali in piena guerra civile disertate in massa soprattutto nell’Est. A mostrare quanto il governo ucraino desideri la “pace”, il premier ucraino Iatseniuk ha rilanciato la proposta di costruire un muro sul confine con la Russia, ma stranamente nessuno nella Nato solleva il problema di verificare le credenze dei personaggi della giunta di Kiev.  Quel che avviene invece è che Obama chiama alla crociata antirussa chiedendo a tutti i paesi alleati di sostenere Kiev, un film che abbiamo già visto e che oltre a non tenere conto della situazione sul campo compie una vergognosa distorsione dei fatti.Tutto questo mentre rimane sul tavolo anche il problema dell’Isis, che ha recentemente minacciato anche la Russia per l’appoggio dato ad Assad in Siria.

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