Ilva. A migliaia per le strade di Taranto contro l'inquinamento | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Ilva. A migliaia per le strade di Taranto contro l’inquinamento

Sono stati migliaia i manifestanti che si sono radunati a Taranto per prendere parte al corteo del “Comitato 7 aprile” contro l’inquinamento provocato dall’Ilva e a sostegno delle iniziative della magistratura. 

Sono scesi a migliaia nelle strade della città di Taranto per prendere parte al corteo organizzato dal “Comitato 7 aprile” cui hanno preso parte oltre venti associazioni ambientaliste. Tanti, tantissimi semplici cittadini per le strade che hanno voluto mostrare il loro sostegno alle iniziative della magistratura. Il corteo è partito questa mattina dal piazzale antistante l’arsenale militare ed è stato aperto da uno striscione sostenuto da un gruppo di pediatri e altri medici degli ospedali pubblici e privati della città pugliese.  ”La situazione è drammatica. Non c’é giorno in cui non faccio una diagnosi di tumore“, lo ha detto Gennaro Viesti, primario pneumologo della casa di cura di Villa Verde di Taranto, “Voglio lanciare  un grido di allarme per tutte le malattie respiratorie che a Taranto sono le uniche in aumento. Sono un costo non solo per le famiglie ma anche per la società“, ha aggiunto all’Ansa. I medici hanno quindi voluto porre la lente di ingrandimento sulla questione salute, una situazione drammatica che è stata confermata anche da una radiologa del presidio onco-ematologico dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto; “Non riusciamo a fare argine  c’é un oceano di persone che ha bisogno di cure, con patologie sempre più gravi e di età sempre più giovane“. Intanto, nel giorno della manifestazione dei cittadini tarantini,  il comitato ambientalista Legamjonici annuncia di aver depositato presso la Procura di Taranto un esposto-denuncia per il presunto mancato rispetto della normativa Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) e la “omessa applicazione dell’articolo 29-decies del D.lgs. 128/2010, che costituisce il recepimento della direttiva comunitaria sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento“. Nell’esposto si è fatto aperto riferimento  all’Ilva, al Ministero dell’Ambiente e della Salute, al Ministro dell’Ambiente attualmente in carica Corrado Clini, al Sindaco e al Prefetto di Taranto. I sottoscrittori, è detto in una nota, “chiedono che l’autorità giudiziaria proceda nei confronti dei soggetti sopra menzionati, nonché di tutti gli altri che eventualmente dovessero risultare responsabili con particolare riferimento a fatti, azioni e omissioni in danno della salute pubblica“. Noi nel nostro piccolo di Taranto e del suo dramma non ci dimentichiamo.

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Nell’esposto si fa riferimento

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