Ilva. Continua a oltranza la mobilitazioneTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Ilva. Continua a oltranza la mobilitazione

Continua la mobilitazione cominciata lunedì con l’occupazione del tetto della Direzione aziendale all’Ilva.

Prosegue la mobilitazione cominciata lunedì da parte dei lavoratori dell’Ilva che, esasperati, hanno deciso di occupare i tetti della Direzione aziendale. La mobilitazione ha perlomeno consentito ai lavoratori di apparire nei media e di denunciare una situazione che ormai è diventata per certi versi drammatica. Stiamo parlando dei 50 Operai della Ditta appaltatrice “Emmerre”, licenziati senza preavviso e lasciati nel buio. La Usb ha provato più volte a denunciare la cosa, ma l’unico risultato è stato l’arresto dei fiduciari della famiglia Riva, i quali hanno continuato a dettar legge indisturbati. Secondo Contropiano.org il Delegato sindacale Marco Zanframundo sarebbe stato licenziato con quella che si configura come una rappresaglia per essersi opposto a un sistema ritenuto latore di disperazione. I lavoratori dell’Ilva si sentono dimenticati da tutti anche perchè l’opinione pubblica sembra essere più attenta ad altri contesti, vedi quello della Fiat. Oggi i lavoratori dell’Ilva e la Usb hanno tenuto una conferenza stampa. “Esprimiamo piena soddisfazione riguardo alla posizione assunta oggi dal Consiglio Comunale di Taranto”, ha affermato Francesco Rizzo, coordinatore USB per l’ILVA. “Il Consiglio ha votato all’unanimità una delibera in cui si condanna l’ILVA per l’atteggiamento assunto nei confronti di chi come Marco Zanframundo conduce battaglie in nome della sicurezza,  del diritto alla vita e alla salute, e in cui si richiede l’immediato ritiro del licenziamento del delegato USB”. Rizzo ha anche chiesto al Prefetto di intervenire sul licenziamento di Zanframundo e sulla vicenda della Emmerre. Intanto però lo sciopero continuerà a oltranza.

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