Ilva. Prosegue la lotta dei lavoratori a GenovaTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Ilva. Prosegue la lotta dei lavoratori a Genova

Prosegue la lotta dei lavoratori dell’Ilva aderenti a Fiom Cgil e Failms Cisal che a Genova hanno bloccato la sopraelevata dell’uscita di Ponente. I lavoratori protestano perchè all’incontro fissato con il governo del 4 febbraio non sarà garantita la presenza del ministro Federico Guidi. Una occasione per affrontare il tema più ampio della de-industrializzazione del Paese.

La tensione a Genova è forte. Dopo la mobilitazione di ieri i lavoratori Ilva aderenti a Fiom Cgil e Failms Cisal hanno deciso di portare avanti le mobilitazioni  con gesti anche eclatanti come il blocco dell’uscita di Ponente della sopraelevata di Genova. I Tg se ne sono occupati non tanto per le rivendicazioni dei lavoratori ma in quanto hanno mandato in tilt il traffico cittadino, come se dopotutto il futuro di centinaia di persone e relative famiglie fosse secondario. I lavoratori dell’Ilva protestano perchè hanno paura di essere stati abbandonati dal governo, lo stesso governo che aveva fissato un incontro per il futuro dell’azienda il 4 febbraio ma a cui non verrà assicurata la presenza politica del ministro Federica Guidi. Persino il segretario della Cgil, Susanna Camusso, che si trovava  Genova per un incontro sulla carta universale dei diritti dei lavoratori, ha detto la sua sulla vicenda dell’Ilva ritenendo giusta la richiesta da parte della Fiom della presenza del ministro Guidi all’incontro in quanto ci sarebbe da sciogliere il nodo dell’Accordo di programma che era stato sottoscritto dall’esecutivo.

I lavoratori hanno paura che avvenga una sorta di vendita al buio, senza ovviamente alcuna garanzia per i lavoratori, ormai alla mercè di scelte che vengono prese altrove, senza alcun riguardo per il loro futuro. Del resto l’accordo di programma a cui fa riferimento la Fiom altro non è che un accordo di programma che prevedeva il rispetto dei livelli occupazionali e retributivi di prima, e ora i lavoratori chiedono semplicemente al governo di dire se vuole o meno mantenere tale accordo. Il timore è che ora proprio il governo attacchi i sindacati e i lavoratori per gli scioperi e gli atti eclatanti, utilizzandolo come pretesto per giustificare una de-industrializzazione smaccata e che deve ancora riguardare diversi settori importanti e strategici per il nostro Paese.

E intanto i lavoratori Fiom-Cgil hanno annunciato che se non arriverà la convocazione ufficiale con la presenza di un ministro lo sciopero andrà avanti e si estenderà coinvolgendo anche tutti i metalmeccanici genovesi. Lo ha ribadito proprio il segretario Fiom-Cgil Liguria Bruno Manganaro che ha annunciato che “se entro stasera non arriverà la convocazione ufficiale con presenza di un ministro, domani sarà sciopero di tutti i metalmeccanici di Genova. Chiamiamo gli operai di tutte le fabbriche a manifestare in difesa dell’Ilva. Andremo a manifestare in centro” (http://www.primocanale.it/notizie/protesta-ilva-citt-bloccata-domani-tutti-i-metalmeccanici-pronti-a-scendere-in-piazza-166363.html).

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top